Una tragica scoperta ha sconvolto la comunità di Crotone. Tiziana Pacco, una donna di 50 anni originaria del Nord Italia e senza fissa dimora, è stata rinvenuta priva di vita all’interno di un garage nel quartiere Marinella. La donna, che aveva trovato rifugio nel garage, aveva allestito un rudimentale giaciglio con oggetti di fortuna.
Secondo le prime ricostruzioni, la signora Pacco viveva in condizioni di estrema precarietà e sopravviveva grazie alla solidarietà di alcuni cittadini. Nonostante i ripetuti tentativi da parte dei servizi sociali del Comune di Crotone di offrirle un sostegno e un percorso di reinserimento, la donna aveva sempre rifiutato ogni forma di aiuto.
Un rifiuto che lascia senza parole
Le assistenti sociali hanno più volte incontrato Tiziana Pacco, cercando di farle comprendere l’importanza di accettare l’aiuto offerto. Proprio prima di Natale, un’équipe composta da rappresentanti dei servizi sociali, dell’igiene, della polizia locale e dell’ufficio per le persone vulnerabili aveva nuovamente tentato di entrare in contatto con lei, ma senza successo.
Morte naturale, ma una vita segnata dalla solitudine
L’esame del medico legale ha stabilito che la morte di Tiziana Pacco è avvenuta per cause naturali. Tuttavia, la sua storia ci pone di fronte ad una realtà spesso dimenticata: quella di chi vive ai margini della società, costretto a fare i conti con la solitudine e la precarietà.
Un campanello d’allarme
Questo triste episodio rappresenta un campanello d’allarme sulla necessità di intensificare gli sforzi per contrastare il fenomeno del senza fissa dimora e per offrire a queste persone un supporto adeguato. È fondamentale che le istituzioni e la società civile lavorino insieme per garantire a tutti il diritto ad una vita dignitosa.



