Lettera Aperta al Sindaco di Cosenza
All’illustre sindaco della città di Cosenza, avv. Franz Caruso.
In qualità di suoi cittadini, desideriamo esprimere le nostre preoccupazioni riguardo all’ordinanza sindacale da Lei emessa in concomitanza con l’organizzazione della Fiera di San Giuseppe. Questa disposizione è altamente pregiudizievole per una significativa fetta della popolazione bruzia, che chiede una revisione delle attuali direttive.
È vero che l’ordinanza si appoggia sugli articoli 50, comma 5, e 54, comma 4 del T.U. degli Enti locali del 18 agosto 2000, n. 267, ma la Fiera di San Giuseppe richiede uno studio valutativo accurato, articolato in fasi e periodi, per una pianificazione puntuale. La scelta di collocare l’evento in una strada nevralgica del tessuto cittadino comporta disagi alla viabilità e soprattutto danneggia i lavoratori, compromettendone gli interessi.
Un’attività preliminare di bilanciamento dei principi avrebbe dovuto individuare una zona alternativa. Riducendo i giorni di svolgimento della fiera, si sarebbero potuti limitare i disagi. La chiusura delle sole scuole e degli asili, escludendo altri uffici e attività, crea enormi difficoltà ai genitori lavoratori, costretti a interrompere la propria attività per una settimana. Questo pregiudizio colpisce inevitabilmente sia le famiglie che scelgono le scuole pubbliche sia quelle che hanno optato per istituti privati.
L’interesse a preservare la tradizione della fiera di San Giuseppe non può essere prioritario rispetto a un servizio essenziale come l’educazione dei bambini. Il provvedimento, che estende la chiusura anche ai bambini della scuola dell’infanzia, deve essere rivisto. Giorni di assenza prolungata comportano notevoli disagi per i più piccoli, che potrebbero dover affrontare nuovamente le fasi di inserimento scolastico. I bambini non sono ancora autonomi e necessitano della custodia fornita dalle scuole.
Qual è la politica perseguita: a favore delle famiglie o dell’interesse delle casse comunali?
Chiediamo, pertanto, che l’ordinanza venga riformulata per consentire almeno alle scuole primarie di rimanere aperte e fornire i servizi abituali. In alternativa, il Comune dovrebbe prevedere un risarcimento per le famiglie con figli iscritti a istituti privati, al fine di mitigare il doppio danno subito.
Firma civica: Lavoratori, genitori di minori iscritti alla scuola dell’infanzia di un istituto privato della città di Cosenza



