I medici hanno sciolto la prognosi per il Papa, una buona notizia comunicata nel bollettino medico di oggi, 10 marzo, distribuito poco prima delle 20:00. “Le condizioni cliniche del Santo Padre – si legge nel testo – continuano a essere stabili. I miglioramenti registrati nei giorni precedenti si sono ulteriormente consolidati, come confermato dagli esami del sangue, dall’obiettività clinica e dalla buona risposta alla terapia farmacologica. Per questi motivi, i medici hanno deciso oggi di sciogliere la prognosi. Tuttavia, data la complessità del quadro clinico e l’importante infezione presentata al ricovero, sarà necessario continuare la terapia medica farmacologica in ambiente ospedaliero per ulteriori giorni”.
Secondo fonti vaticane, questo significa che il Pontefice non è più in imminente pericolo di vita a causa dell’infezione. Anche se il quadro clinico rimane complesso, data l’età di 88 anni del Papa e la sua ipersensibilità bronchiale, i medici continuano a monitorare la situazione con prudenza. Resta invariato l’uso di ossigeno ad alti flussi durante il giorno e della mascherina nasale notturna, oltre alla somministrazione di farmaci specifici per la patologia. Questa mattina, le stesse fonti vaticane avevano dichiarato che “è presto per parlare di un rientro di papa Francesco a Santa Marta”, una circostanza confermata dal bollettino di questa sera.
Il Papa mantiene comunque un buon umore e alterna momenti di lavoro, preghiera e riposo durante la giornata. Quella di oggi è stata la venticinquesima giornata di degenza.
“Questa mattina – si legge nel bollettino – il Santo Padre ha seguito gli esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha poi ricevuto l’Eucarestia e si è recato nella Cappellina dell’appartamento privato per un momento di preghiera. Nel pomeriggio si è nuovamente unito agli Esercizi spirituali della Curia, seguendo in collegamento video”.
“Durante la giornata ha alternato la preghiera al riposo”.



