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Rifugio abusivo scoperto a San Giovanni in Fiore: cani salvati da condizioni disastrose

Dieci cani meticci sono stati tratti in salvo dai Carabinieri Forestali in un rifugio abusivo situato nella località Buongiorno-Gimmella del comune di San Giovanni in Fiore. L’operazione è scattata a seguito della segnalazione di un cittadino, che ha permesso di individuare una struttura fatiscente e pericolosa, inadatta ad ospitare animali.

Il rifugio, realizzato con materiali di fortuna come legno e lamiere, si presentava in gran parte crollato e privo delle minime condizioni di sicurezza e igiene. All’interno, i militari, coadiuvati dal personale veterinario dell’ASP di Cosenza, hanno trovato i dieci cani costretti a vivere in un ambiente insalubre e privo di comfort.

La struttura era caratterizzata da lamiere con spigoli vivi, reti metalliche, chiodi sporgenti, cassette di legno e tavole rotte, senza alcuna protezione dalle intemperie. Inoltre, l’area era priva di cucce, con scarsa disponibilità di ciotole per l’acqua e senza coibentazione nelle pareti e nel tetto. La maggior parte dei cani era sprovvista di microchip.

La proprietaria del rifugio è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e per esercizio abusivo di attività di stallo. Gli animali sono stati sequestrati e trasferiti in un canile, dove riceveranno le cure necessarie.

Questo episodio ha sollevato nuovamente l’attenzione sulla problematica del maltrattamento animale e sull’importanza di garantire condizioni di vita dignitose per tutti gli animali da compagnia. Le autorità competenti sottolineano l’importanza della collaborazione dei cittadini nel segnalare situazioni di degrado e maltrattamento, al fine di tutelare il benessere degli animali.