La pignolata al miele è un dolce tipico delle regioni meridionali d’Italia, in particolare della Calabria e della città di Reggio Calabria. Si tratta di una variante della pignolata glassata messinese, con cui condivide la forma a pigna e la frittura nell’olio.
Origini antiche e significato simbolico
Secondo alcuni studi, le origini della pignolata potrebbero risalire a rituali pagani legati al Carnevale, quando un dolce a forma di pigna ricoperto di miele simboleggiava il risveglio della natura.
Preparazione e ingredienti
La pignolata è composta da palline di pasta fritta ricoperte di miele. La forma a pigna è tipica della tradizione reggina. Recentemente, si è diffusa l’usanza di decorare il dolce con zuccherini colorati.
La ricetta di Confartigianato Reggio Calabria
Confartigianato Reggio Calabria, impegnata nella tutela dei prodotti locali, ha condiviso la ricetta tradizionale della pignolata, con i i suggerimenti forniti dal rinomato pasticcere Angelo Musolino:
- 625 g di uova
- 20 g di tuorlo
- 875 g di farina
- 75 g di alcool puro a 95°
- 12,5 g di sale
- 85 g di olio di mais
Procedimento
- Mescolare le uova, il sale e l’olio in una planetaria con la frusta.
- Aggiungere l’alcool a filo, poco alla volta.
- Incorporare la farina e impastare fino ad ottenere un composto elastico.
- Formare dei cordoncini e tagliarli a dadini.
- Friggere i dadini in abbondante olio.
- Ricoprire con miele e decorare a piacere.
Un dolce per le feste e non solo
La pignolata è tradizionalmente preparata durante le feste natalizie e il Carnevale, ma è apprezzata anche in altri periodi dell’anno.



