Si chiama Placido Fois, originario di Lago, nel Cosentino, ed è il restauratore presso lo Stato della Città del Vaticano, ha curato il feretro di Papa Francesco.
“Un compito tanto delicato quanto storico” sottolinea con orgoglio per nulla velato l’amministrazione comunale di Lago.
Papa Francesco ha scelto una bara in semplice legno. Sul coperchio una croce bianca, lo stemma episcopale e il suo motto “Miserando atque eligendo“: perdonando e scegliendo, scelto da Francesco dal passo del Vangelo in cui Gesù chiama Matteo, un peccatore esattore delle tasse, a seguirlo.
Eccellenze esportate
Gli amministratori comunali di Lago aggiungono: “In un momento di profonda commozione per la Chiesa e per il mondo intero, la professionalità e la dedizione del nostro restauratore sono state riconosciute e scelte per un compito tanto delicato quanto storico.
Questo rende orgogliosa tutta la nostra laboriosa comunità. Lago era presente in un momento di grande significato, portando il proprio contributo ad un’opera destinata a rimanere nella storia.
Questo testimonia, ancora una volta, come il nostro Comune abbia saputo esportare nel mondo eccellenze di altissimo livello. Permetteteci di essere fieri“.



