Il Tar della Calabria boccia le proroghe delle concessioni demaniali marittime rilasciate dal Comune di Soverato, e sulla costa si scatena la tempesta. Il caso diventa politico, economico e sociale.
A lanciare l’allarme è Ernesto Alecci, ex sindaco di Soverato e consigliere regionale, che attacca duramente la classe dirigente italiana: “Una vergogna politica trasversale a cui dobbiamo trovare uniti una soluzione”.
Il verdetto del Tar e le sue conseguenze
La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato la proroga delle concessioni balneari rilasciate a Soverato, basate sulla normativa più recente. Il verdetto mette in crisi l’intera stagione turistica e fa tremare i titolari degli stabilimenti, lasciando ombrelloni e lettini senza certezze giuridiche a poche settimane dall’inizio dell’estate.
Secondo Alecci, si tratta del frutto di anni di rinvii e mancati interventi da parte di una politica “incapace di affrontare le questioni scomode”.
“È lo specchio di una vergogna politica che da anni tiene in ostaggio le regioni costiere del nostro Paese. Non è colpa di questo o quel partito, ma di una classe politica trasversale che ha preferito rinviare invece che risolvere”, attacca il consigliere regionale.
“Soverato non può permettersi di fallire la stagione estiva”
Il tono si fa accorato quando Alecci parla della sua città. Soverato è una delle perle del turismo calabrese, Bandiera Blu per il nono anno consecutivo, e rischia ora di vedersi cancellare le prenotazioni già confermate. “Non posso nemmeno immaginare un’estate senza ombrelloni sulle nostre bellissime spiagge. Soverato vive di accoglienza: se salta la stagione balneare, salta un’intera economia locale”.
A essere minacciata è la sussistenza di migliaia di persone, tra imprenditori e lavoratori stagionali, in una zona che già soffre una cronica carenza di lavoro stabile.
Appello a Occhiuto e pressing sul Governo
Alecci annuncia di aver inviato una comunicazione formale al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché venga data “massima priorità” al problema. “Domani sarò a Roma e ne approfitterò per confrontarmi con i miei referenti nazionali. Non è il momento di indossare una casacca politica o partitica: devono prevalere responsabilità e senso delle istituzioni”.
Il consigliere rilancia anche il ruolo di Daniele Vacca, attuale sindaco di Soverato, elogiando il suo impegno: “Con Daniele ho lavorato fianco a fianco per anni. Sta facendo tutto il possibile, con coraggio e determinazione”.
La Calabria può diventare un laboratorio nazionale
L’ultimo messaggio è una chiamata all’orgoglio calabrese. Secondo Alecci, la Calabria – che detiene il primato nazionale per chilometri di costa e numero di concessioni – dovrebbe farsi apripista nella risoluzione del caos normativo sulle concessioni demaniali. “La Calabria può e deve fare da faro in questa intricata questione burocratica. Non è il momento di piangersi addosso: serve un fronte unito”. Il tempo stringe. E il rischio, avverte Alecci, è che questa estate resti senza spiagge attrezzate. Una ferita non solo turistica, ma identitaria.



