Un’alba drammatica ha squarciato la notte a Campora San Giovanni , frazione del comune di Amantea, dove un violento incendio ha distrutto un intero edificio e alcuni veicoli. Le fiamme, divampate da un camion parcheggiato in strada e adibito a deposito di frutta, si sono propagate rapidamente, inghiottendo altri due mezzi simili e un’abitazione a tre piani.
La tempestiva evacuazione dei residenti ha fortunatamente evitato conseguenze peggiori, con tutti gli occupanti illesi. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Cosenza, Paola e Nicastro, impegnate a domare il rogo e mettere in sicurezza l’area.
Le forze dell’ordine stanno conducendo indagini approfondite e, al momento, non escludono alcuna pista, inclusa quella dolosa . Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, l’incendio potrebbe essere il risultato di un atto intimidatorio , con collegamenti a dinamiche di criminalità organizzata . Un fenomeno, purtroppo, in allarmante aumento non solo ad Amantea ma lungo l’intera costa del Tirreno cosentino.
Questa recrudescenza di episodi violenti non è una novità per la comunità. Già nei mesi scorsi, il sindaco di Amantea aveva manifestato profonda preoccupazione per l’escalation di criminalità in città. Il primo cittadino aveva sottolineato l’attenzione costante delle forze dell’ordine sul territorio, ma aveva anche lanciato un appello alla cittadinanza affinché si mantenesse vigile e partecipasse attivamente alla lotta contro l’illegalità. Da anni, inoltre, si rinnova la richiesta di potenziare la presenza dei Carabinieri sul territorio, con l’istituzione di una tenenza dell’Arma, considerata un deterrente essenziale contro i crescenti fenomeni criminali.
L’incendio di Campora San Giovanni riaccende i riflettori su una problematica complessa, mettendo in evidenza la necessità di risposte concrete e di un rafforzamento della sicurezza per tutelare i cittadini e il territorio.



