Da beni sottratti alla criminalità organizzata a strumenti per la sicurezza urbana.
Quattro cavalli confiscati a un boss della ‘ndrangheta, Bartolomeo Iaconis, saranno utilizzati da domani per il nuovo servizio sperimentale della Polizia locale a cavallo nei parchi di Milano.
Agenti a cavallo ogni fine settimana
Il progetto prenderà il via dal Parco Lambro, dove gli agenti opereranno a cavallo ogni fine settimana, dal venerdì alla domenica, nella fascia oraria 9:00–18:00. L’iniziativa proseguirà coinvolgendo altri spazi verdi cittadini, tra cui il Parco Sempione e l’area nota come “boschetto della droga” a Rogoredo.
I protagonisti equini del progetto si chiamano Virgola, Special, Holly e Sonny, e fanno parte di un gruppo di 19 cavalli sequestrati a Iaconis, noto per la sua passione per l’equitazione. Grazie alla collaborazione con l’associazione Giacche Verdi, che si prende cura degli animali, è stato possibile riattivare il servizio interrotto nel 2011 per motivi economici.
Esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie
“Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, legge che nel 2026 compirà 30 anni”, ha dichiarato Alessandra Dolci, procuratore aggiunto della Repubblica di Milano e responsabile della Direzione Distrettuale Antimafia.
“Sapere che questi animali oggi hanno una nuova funzione utile alla collettività è motivo di grande orgoglio“. Il comandante della Polizia locale, Gianluca Mirabelli, ha spiegato che il progetto non comporterà costi aggiuntivi per il Comune, se non un contributo annuale di 17.000 euro per le spese vive.
“L’agente a cavallo può accedere a zone difficilmente raggiungibili con i mezzi tradizionali e offre anche una maggiore visibilità sul territorio“, ha aggiunto Mirabelli.



