La Santa Sede ha comunicato che Papa Leone XIV ha accettato la rinuncia presentata da monsignor Ambrogio Spreafico alla guida delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, unite nella formula in persona Episcopi.
Al suo posto è stato nominato monsignor Santo Marcianò, già arcivescovo ordinario militare per l’Italia, che continuerà a portare il titolo di arcivescovo ad personam. La decisione è stata resa nota oggi attraverso un comunicato ufficiale della Sala Stampa vaticana.
Un profilo accademico e pastorale
Nato a Reggio Calabria il 10 aprile 1960, monsignor Marcianò vanta una formazione accademica articolata: dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università di Messina, ha proseguito gli studi teologici conseguendo il baccellierato in Teologia alla Pontificia Università Lateranense e successivamente la licenza e il dottorato in Sacra Liturgia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma. Ordinato sacerdote il 9 aprile 1988, ha ricoperto numerosi ruoli nel servizio alla Chiesa.
L’episcopato
Il 6 maggio 2006 è stato nominato Arcivescovo di Rossano-Cariati, ricevendo l’ordinazione episcopale il 21 giugno dello stesso anno. Successivamente, il 10 ottobre 2013, è stato scelto come ordinario militare per l’Italia, ruolo che ha svolto fino al compimento dei 65 anni, nel 2025.
Un nuovo inizio per le diocesi laziali
Ora monsignor Marcianò è chiamato a guidare le diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri, realtà ecclesiali di antica tradizione nel cuore del Lazio. La sua esperienza in ambito formativo e liturgico, insieme alla lunga attività pastorale e istituzionale, rappresenta una risorsa importante per queste comunità.



