L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal) ha diffuso i risultati delle più recenti analisi microbiologiche e chimiche condotte nell’area del fiume Angitola, in seguito a un’azione di sorveglianza straordinaria scattata dopo il furto di alcuni campioni destinati al monitoraggio ambientale.
I prelievi, effettuati domenica 29 giugno, hanno interessato tre punti strategici del territorio comunale di Maierato: l’invaso del Lago Angitola, il fiume Reschia e il fiume Angitola in località Maconi.
Analisi microbiologiche: livelli allarmanti nel fiume Angitola
I dati, elaborati dal Laboratorio Bionaturalistico e Tossicologico del dipartimento Arpacal di Catanzaro, mostrano un quadro differenziato.
I livelli di escherichia coli rilevati nelle acque del Lago Angitola e del fiume Reschia si attestano su valori ampiamente compatibili con acque non contaminate: rispettivamente 11 UFC/100 ml e 42 UFC/100 ml, in linea con gli standard ambientali per le acque superficiali.
Ben diversa la situazione nel tratto del fiume Angitola in località Maconi, dove è stato registrato un valore anomalo e preoccupante di 13.000 UFC/100 ml di escherichia coli: un livello che supera di gran lunga i limiti consentiti, e che indica una grave contaminazione fecale.
Immediato intervento di Arpacal
Alla luce di questo riscontro, l’Arpacal ha disposto un nuovo campionamento urgente per accertare la persistenza della contaminazione e ha attivato le procedure di notifica agli enti competenti, affinché vengano valutate e messe in atto misure correttive adeguate.
Analisi chimiche: acque del Lago Angitola in buono stato
Sul fronte chimico, invece, i risultati iniziali forniti dal laboratorio chimico di Arpacal riguardanti l’acqua dell’invaso del Lago Angitola sono rassicuranti: ammoniaca, nitriti, cod (domanda chimica di ossigeno), tensioattivi e metalli sono risultati al di sotto dei limiti di rilevabilità, segnalando l’assenza di inquinanti chimici rilevanti nella zona.



