Entro il 15 ottobre il governo dovrà consegnare all’Europa il «Budgetary plan», lo schema della legge di bilancio. Per Bruxelles la Nota di aggiornamento del Def approvata dal governo è poco più di un documento interno dell’Italia. Dunque c’è tempo fino al 15 di questo mese per trovare i 5 miliardi di euro che ancora mancano per completare la manovra di bilancio e così è ufficialmente partita la “caccia” alle risorse mancanti. Archiviata ormai da tempo la “sugar tax” su bibite e merendine, nel mirino del Governo il taglio di detrazioni e agevolazioni fiscali, in primis quelle sul gasolio.
Ogni centesimo di accisa in più, si tradurrebbe in un incremento per lo Stato di 200 milioni di euro. Basterebbe ridurre di 5 centesimi le agevolazioni per attingere a un tesoretto di un miliardo di euro. Ovviamente, il prezzo del carburante alla pompa salirebbe della stessa misura e a “pagarne le spese” il sarebbero quindi solo gli automobilisti che potrebbero subire un aumento notevole del prezzo del carburante.



