Il debutto elettorale di Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps oggi europarlamentare, scuote il confronto politico in Calabria.
A far discutere è la sua proposta di un “Reddito di Dignità”, annunciata come misura bandiera della coalizione di centrosinistra. Ma dal centrodestra arriva una bocciatura netta, senza appello: “Una misura senza coperture, un inganno per i calabresi”.
Talerico (Forza Italia): “Solo slogan e tasse in più”
A guidare l’attacco è Antonello Talerico, consigliere regionale di Forza Italia, che parla di “spot elettorale” privo di basi reali: “Tridico lancia il Reddito di Dignità come se fosse una novità salvifica, ma non ha mai spiegato dove troverebbe i fondi per finanziarlo. La verità è che per coprire una misura simile, si dovrebbero aumentare tasse e imposte ai cittadini e alle imprese”.
Secondo Talerico, dietro il nuovo assegno si cela un progetto pericoloso: “Non è solo una promessa illusoria, è una minaccia concreta al già fragile tessuto economico calabrese. Tridico parte male: prima con l’illusione assistenziale, poi con la prospettiva di mettere le mani nelle tasche dei lavoratori. Altro che dignità: qui si parla di soldi pubblici distribuiti senza criterio”.
“La Calabria non ha bisogno di sussidi, ma di lavoro vero”
Talerico affonda ancora: “Invece di ridurre la pressione fiscale e creare sviluppo, si continua a inseguire il sogno di un assegno per tutti, che finirà per mortificare chi lavora davvero. Serve ben altro: posti di lavoro, lotta allo spopolamento, sostegno alle imprese, incentivi per chi assume. La vera dignità nasce da qui, non da clientelismo travestito da aiuto sociale”.
Il consigliere azzurro rivendica invece i risultati raggiunti dal centrodestra: “Abbiamo avviato riforme serie, come il riordino dei consorzi di bonifica, la modernizzazione della macchina amministrativa, le grandi opere: dall’autostrada al Ponte sullo Stretto. Questa è la strada giusta”.
Occhipinti (Udc): “Tridico ripropone le vecchie ricette fallimentari”
Sulla stessa linea si colloca anche Riccardo Occhipinti, commissario metropolitano dell’Udc e candidato nella lista centrista a sostegno del presidente Roberto Occhiuto.
“I calabresi non chiedono sussidi, chiedono opportunità. Parlare oggi di un nuovo reddito di dignità è l’ennesimo insulto all’intelligenza di questa terra”.
Per Occhipinti si tratta di un copione già visto: “Il Reddito di Cittadinanza ha già fallito: ha bloccato il mercato del lavoro e scoraggiato l’iniziativa privata. Ora vogliono riproporre la stessa logica, come se non avessimo già pagato abbastanza”.
“Serve un cambio di passo, non nuove illusioni”
Il candidato Udc invoca invece politiche di sviluppo reale: “Bisogna investire in imprese, infrastrutture e formazione, creare condizioni per la crescita e accompagnare chi ha il coraggio di fare impresa. Il governo Occhiuto ha dimostrato che con serietà e visione, si può cambiare passo. Noi vogliamo continuare su questa strada”.
E conclude con un messaggio netto agli elettori: “Diciamo basta all’assistenzialismo. Diciamo sì a una Calabria che produce, che lavora, che si riscatta. Questo è il nostro patto con i cittadini”.



