La Procura della Repubblica di Crotone ha deciso di aprire un fascicolo esplorativo sui misteriosi gemellini nati nel 1970, dichiarati deceduti alla nascita ma mai restituiti. I fratelli Oliverio, hanno denunciato che i loro fratelli sarebbero stati sottratti e venduti.
La svolta grazie ad un’inchiesta giornalistica
La svolta è arrivata grazie all’inchiesta giornalistica della trasmissione Rai Storie di Sera — promossa anche dalla trasmissione Storie Italiane — sulla base della prima segnalazione della famiglia Oliverio. La ricerca ha portato alla luce racconti inquietanti di neonati trasferiti da Crotone a Catanzaro, dichiarati morti, senza che i corpi venissero mai mostrati alle madri.
Una testimone ha rivelato che in struttura si praticava un meccanismo: “i bambini venivano adottati da donne che pagavano”, spesso tramite documenti firmati da madri in condizioni fisiche e psicologiche critiche.
Negli anni, la famiglia ha raccolto evidenze di contraddizioni nei documenti sanitari e anagrafici, e la Procura – dopo due precedenti archiviazioni – ha deciso finalmente di aprire un nuovo capitolo investigativo.
Il punto sulle indagini
Secondo quanto riferito dal procuratore Domenico Guarascio alla trasmissione Storie Italiane, l’indagine è in fase iniziale, senza ancora un’ipotesi di reato formale. Si stanno raccogliendo sommarie informazioni tramite la Squadra Mobile e si invitano eventuali testimoni a farsi avanti.
Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha sottolineato l’importanza di questo lavoro: ricostruire un fatto avvenuto oltre mezzo secolo fa è complesso, ma necessario per restituire dignità alle famiglie coinvolte. Le indagini, ha aggiunto, sono “difficili” ma determinanti, perché potrebbero spalancare scenari inquietanti, fino a ipotizzare un sistema organizzato di sottrazione di minori.



