La schiacciante riconferma del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha innescato un’ondata di congratulazioni e analisi politiche da parte di partiti e amministrazioni locali.
Le dichiarazioni spaziano dall’entusiasmo per i risultati individuali al rilancio delle istanze territoriali, in particolare quelle relative alle aree interne e alle minoranze linguistiche.
Il centrodestra esulta e consolida la sua leadership
Il coordinamento cittadino di Forza Italia Co-Ro (Corigliano-Rossano) celebra un “risultato straordinario” che vede il partito primo in città con un “eccezionale 25% dei consensi”. Un trionfo che, secondo il commissario cittadino Giuseppe Turano, premia la “serietà, la competenza e soprattutto la coerenza” della squadra.
Protagonisti indiscussi dell’affermazione sono Gianluca Gallo, primo degli eletti in assoluto con un “nuovo record storico” di 31.165 voti complessivi (di cui 2.800 a Corigliano-Rossano), e Pasqualina Straface, che ha raddoppiato il risultato precedente con 13.363 preferenze, di cui 5.300 in città. Entrambi hanno ringraziato gli elettori per aver premiato “l’impegno quotidiano, la credibilità e la coerenza”. Anche il vice sindaco di Civita, Antonio Vavolizza, ha espresso “grandissima soddisfazione” per la vittoria di Occhiuto e la rielezione di Gallo, definendo il risultato di quest’ultimo il frutto di un “lavoro quotidiano, instancabile e capillare”.
Anche Noi Moderati Trebisacce si unisce agli auguri per la vittoria di Occhiuto e sottolinea una “grande novità nel Consiglio”: l’elezione di due consiglieri di Noi Moderati. Il risultato, anche grazie alle 103 preferenze raccolte dalla candidata Ermelinda Mazzei a Trebisacce, viene letto come l’esigenza degli elettori di avere una “rappresentanza moderata, pragmatica, concreta” e come un “messaggio politico forte” per una forza “che non urla”.
Le voci dell’opposizione e la questione aree interne
Il fronte dell’opposizione esprime i propri auguri di buon lavoro, ma non manca di analizzare il difficile contesto elettorale.
Il Comitato “Portiamo Elisa in Regione” esprime gratitudine ai cittadini che hanno sostenuto Elisa Scutellà e il Movimento 5 Stelle, che a Cassano all’Ionio è risultato la “prima forza della coalizione di centrosinistra” e la candidata più votata in assoluto del centrosinistra cittadino. Il comitato sottolinea che il successo è arrivato nonostante un “contesto politico difficile, fortemente condizionato da apparati consolidati” e ribadisce l’impegno a continuare a battersi “contro le ingiustizie, il malaffare e l’arroganza”.
La Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista Cosenza lamenta un quadro di “democrazia molto grave” tra voto clientelare e astensionismo. In questo scenario, l’elezione di Ferdinando Laghi al Consiglio Regionale, sostenuto anche da Rifondazione, viene definita una “speranza importantissima” che porterà in Regione una “voce libera e competente” contro “questa destra della connivenza”. La Segreteria annuncia la costruzione di una “opposizione radicale” dentro e fuori il Consiglio.
La spina dorsale dei piccoli comuni
I comuni dell’entroterra e delle minoranze linguistiche hanno sottolineato la necessità di continuare a investire nei territori.
Il comune di Vaccarizzo Albanese, tramite il sindaco Antonio Pomillo, si congratula con Occhiuto per la riconferma e vede la vittoria come il segno di una “fiducia rinnovata verso un progetto politico che ha dato risultati concreti”, in particolare per l’attenzione dimostrata a “minoranze linguistiche, la promozione dell’identità e la valorizzazione dei piccoli comuni” e dell’Arberia.
Il comune di Caloveto, con il sindaco Umberto Mazza, pur riconoscendo l’attenzione verso i piccoli comuni, chiede un “salto di qualità”. Vengono ribadite le urgenze prioritarie per le aree interne: sanità, mobilità e servizi primari, come l’acqua potabile. “I piccoli comuni non devono chiedere elemosine, ma pretendere diritti”, ha affermato Mazza, rinnovando la disponibilità a collaborare.
Il comune di Pietrapaola, per voce della sindaca Manuela Labonia, evidenzia la forte rappresentanza di genere nel territorio con l’elezione di cinque donne consiglieri regionali (Scutellà, Madeo, Straface, Greco, De Francesco), definendola una “svolta culturale prima ancora che politica”. La sindaca chiede al riconfermato presidente Occhiuto di “avere a cuore quel percorso di crescita equa e omogenea dei territori” per rilanciare le aspettative delle periferie e dei borghi, che rappresentano la “spina dorsale della nostra regione”.
Anche il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, ha espresso soddisfazione, in particolare per la rielezione di Gallo e Straface, Laghi e l’elezione di Riccardo Rosa ed Elisabetta Santoianni, auspicando il loro impegno per lo sviluppo del vasto territorio del Pollino e della Sibaritide.



