La castagna, l’indiscussa regina del Reventino, ha celebrato il suo trentaquattresimo autunno consecutivo ad Angoli, la suggestiva frazione di Serrastretta (CZ), con la tradizionale “Sagra della Castagna”.
L’evento, organizzato dall’Associazione Teatrale e Culturale Tommaso Mazzei, ha trasformato il borgo in un crocevia di sapori, musica e riflessioni culturali.
Un primo novembre da tutto esaurito
La serata del 1° novembre è stata un successo travolgente, richiamando migliaia di persone che hanno affollato gli stretti vicoli del centro storico. I visitatori hanno potuto ammirare panorami notturni sul Golfo di Lamezia, gustare il buonissimo food della tradizione antica tipico del periodo del “castagnaturu” e lasciarsi coinvolgere dalla musica. Le melodie tambureggianti e coinvolgenti dei gruppi itineranti, come le “Note Popolari” di Paterno Calabro e i “Giganti di Vibo Marina”, hanno animato le strade, affiancate dalle “meravigliose note” del fisarmonicista serrastrettese Antonio Fazio, un “prodotto del vivaio locale” con una grande tradizione nella musica popolare.
I palati sono stati deliziati da un’offerta gastronomica ricca: minestre maritate, pasta ai sapori d’autunno, fritti locali, spezzatino e, ovviamente, dolci, inclusa una torta all’evento a base di “scioglievole e succulenta crema di castagne”. Cuore pulsante della festa è stata l’enorme rusellara, magistralmente gestita dal signor Domenico – “Micu per gli amici” – che ha assicurato un flusso continuo e inesauribile di caldarroste scoppiettanti, servite ancora scottanti.
Castagna: non solo festa, ma cultura e risorsa
Oltre ai profumi e ai suoni della festa, la 34ª Sagra della Castagna ha voluto porre l’accento sulla promozione della cultura e sulla valorizzazione del frutto. La celebrazione è stata preceduta da un interessante convegno che ha visto ospiti illustri discutere a tutto tondo della castagna.
Introdotti dal presidente dell’Associazione “Tommaso Mazzei”, Adriano Lucia, sono intervenuti: Mariantonietta Mascaro, Francesca Fiorentino (referente cultura e tradizioni dell’associazione), Marisa Gigliotti (referente Slow Food versante ionico e della rete dei castanicoltori), la dietista e nutrizionista Eliana Marasco e Antonio Mancuso dell’associazione Edrevia.
Mariantonietta Mascaro ha evidenziato come la Sagra di Angoli sia stata inserita in un volume divulgativo realizzato dal progetto di cooperazione tra i GAL delle aree castanicole calabresi a cura del CREA, sottolineando la necessità di “unire le forze”. Per Mascaro, la castanicoltura ad Angoli è “un valore aggiunto importante e una risorsa a tutto tondo” che, coinvolgendo “tutta la filiera (dal legno al frutto)”, può produrre economia. Ha poi espresso rammarico per la mancanza di interlocutori regionali nel comparto.
Marisa Gigliotti ha ripercorso il cammino virtuoso di Serrastretta: dalla creazione della “Comunità delle pastille” nel 2012 per tutelare la preziosa farina, alla fondazione, nel 2019, della Comunità dei custodi dei castagneti del Reventino, fino all’arrivo di Slowfood che ha inserito Angoli nella Rete nazionale di castanicoltura. Un impegno culminato nel 2021 con la nascita della Rete italiana dei castanicoltori d’Italia, un’iniziativa spinta anche dal Reventino. Gigliotti ha ricordato anche “La Custode”, una mappa filmica promozionale che racconta i luoghi e le risorse del territorio e ha indicato un obiettivo imprescindibile per il futuro: “che Serrastretta, come hanno fatto altri paesi, diventi paese della castagna“.
I segreti del frutto: da nutrizione a storia
La nutrizionista Eliana Marasco di Decollatura ha chiarito le numerose proprietà della castagna, persino “capaci di prevenire alcuni tipi di patologie”. Ha però offerto preziosi consigli sul consumo per gestire l’alto contenuto di amido: è preferibile consumarla bollita anziché arrostita e dopo averla fatta raffreddare, in modo da moderare l’indice glicemico.
Il convegno ha riportato l’attenzione sulle pastillare, le antiche costruzioni di 4×4 metri dove veniva preparata la farina dalle pastille. Queste erano una sorta di stazioni lungo i percorsi montani isolati, il cui fumo dal camino indicava la presenza di chi lavorava alla creazione dello “straordinario prodotto”. Proprio il recupero di questi percorsi è l’obiettivo dell’associazione Edrevia, come ha spiegato Antonio Mancuso, che lavora per promuovere il territorio, attirando escursionisti – come i venti siciliani di quest’anno – che hanno lodato un’accoglienza che “non hanno trovato in nessun posto in tutta Italia”. Mancuso ha rimarcato l’importanza di unire le forze per il raggiungimento degli obiettivi.
Infine, la divulgatrice culturale Francesca Fiorentino, angolese doc, ha concluso la parte culturale con il racconto della leggenda delle castagne di Dino De Lucchi e una bella filastrocca dialettale sulla pianta del castagno, simbolo di ristoro e provviste.
Lo sguardo al futuro: Firenze e il 2026
Estremamente soddisfatto, il presidente Adriano Lucia ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’evento – dagli abitanti di Angoli alle associazioni del territorio, fino agli ospiti del convegno – per aver arricchito un momento che “non vuole essere solo un momento di svago e di divertimento, ma anche di riflessione”.
A conferma di questa visione, Lucia ha annunciato la presenza dell’associazione agli Stati generali del castagno che si terranno a Firenze dal 12 al 14 dicembre, dove i produttori del Reventino potranno confrontarsi con stakeholders nazionali e internazionali.
L’appuntamento con la Sagra della Castagna di Angoli è fissato per il 2026, forte di una tradizione che è, al contempo, festa e risorsa culturale.



