Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha partecipato a un evento di rilievo che ha messo al centro l’innovazione tecnologica applicata alla cura e all’assistenza: la seconda edizione degli Stati Generali della Sanità Digitale e delle Terapie Digitali, ospitata presso l’Università della Calabria.
L’incontro, promosso dall’Intergruppo parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali e dall’Ateneo calabrese in collaborazione con Italian Health Policy Brief, è stato un momento cruciale per discutere il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, indirettamente, per valutare i progressi nella sanità regionale.
La sanità digitale: l’autostrada dell’equità
Nel suo intervento, il Ministro Schillaci ha delineato una visione strategica forte, definendo la sanità digitale come la “chiave di volta” per risolvere le annose problematiche strutturali del sistema e per preservare l’universalità delle cure.
Schillaci ha paragonato l’impatto della digitalizzazione a quello che fu la costruzione delle autostrade nel dopoguerra italiano, un’infrastruttura fondamentale che contribuì a unire il Paese. In quest’ottica moderna, la digitalizzazione è vista come lo strumento per rendere l’SSN “più equo, più alla portata di tutti”, capace di ridurre i divari di salute sia geografici che sociali.
In particolare, il Ministro ha citato i benefici immediati per i cittadini calabresi e di altre regioni, specialmente le persone più fragili e deboli, che grazie a teleconsulti e televisite potranno “ricevere assistenza senza allontanarsi da casa”. Questo processo, ha ribadito, non può limitarsi all’aspetto tecnologico, ma deve essere anche “culturale, organizzativo, di sistema”.
Apprezzamento per la sanità calabrese e il ruolo di Occhiuto
A margine del convegno tenutosi in terra calabra, il Ministro Schillaci ha risposto alle domande in merito alla possibile conclusione del commissariamento della sanità regionale.
Schillaci ha espresso un netto apprezzamento per l’operato del Presidente della Regione e Commissario, Roberto Occhiuto. Secondo il Ministro: “Credo che in questi anni il presidente Occhiuto abbia fatto molto per la sanità calabrese”.
Questo impegno si è tradotto, a suo dire, in un’opera di modernizzazione che ha portato la sanità calabrese ad avere “finalmente dati oggettivi” che prima erano assenti. Il Ministro ha definito il percorso in atto come un “processo virtuoso di modernizzazione della Calabria” con “risultati tangibili che il Mef esaminerà”. Pur non potendo indicare una data certa per la fine del commissariamento, le sue parole hanno evidenziato una valutazione positiva dei progressi raggiunti dall’amministrazione regionale.
L’urgenza di normare le terapie digitali
La deputata Simona Loizzo, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sanità Digitale e Terapie Digitali, ha posto l’attenzione sull’aspetto legislativo. Loizzo ha sottolineato come il convegno stesse lavorando per creare la “cornice normativa” necessaria per garantire accesso, appropriatezza e rimborsabilità delle Terapie Digitali in Italia.
L’Intergruppo si è impegnato a produrre un documento finale con “raccomandazioni operative, proposte legislative e indirizzi strategici” da inviare a Governo, Parlamento e Regioni. La deputata ha lanciato un appello per dare “definitivo impulso” al Progetto di Legge n. 1208 sulle terapie digitali, di cui è prima firmataria, un provvedimento che allineerebbe l’Italia ad altri Paesi europei già avanzati su questo tema.
È possibile che i risultati positivi menzionati dal Ministro Schillaci in merito alla sanità calabrese siano in parte dovuti proprio all’inizio di un percorso di adozione della sanità digitale nella regione.



