Ryanair si appresta a compiere un massiccio potenziamento della propria flotta, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’Italia un perno centrale della sua strategia futura.
L’amministratore delegato, Eddie Wilson, ha confermato l’imminente arrivo di ben 300 nuovi aeromobili Boeing, con il chiaro intento di dislocare il “più aerei possibile in Italia”.
Questo impegno è stato ribadito da Wilson durante un incontro ad Azzano San Paolo con gli studenti dell’Aircraft Engineering Academy, futuri professionisti che potrebbero trovare impiego nei nuovi hangar di manutenzione previsti. Un progetto chiave in questo senso è l’impianto in arrivo a Lamezia Terme.
La scommessa sull’occupazione: lavoro diretto e indotto
L’investimento della compagnia aerea si traduce in concrete opportunità di lavoro per il territorio italiano. Wilson ha fornito cifre precise sull’impatto occupazionale diretto: per ogni aereo basato in Italia si generano 35 posti di lavoro diretti. Attualmente, solo in Calabria, la compagnia conta già su 4 aerei basati.
I nuovi hangar di manutenzione, come quello di prossima realizzazione a Lamezia Terme, sono destinati a diventare importanti centri di assunzione, creando fino a 300 nuovi posti di lavoro per tecnici e ingegneri specializzati.
L’effetto moltiplicatore sul turismo
Oltre all’occupazione diretta, il CEO di Ryanair ha voluto sottolineare il significativo effetto moltiplicatore che l’espansione della flotta avrà sull’economia, in particolare sul comparto del turismo.
L’aumento dei collegamenti aerei è visto come un catalizzatore per la crescita esponenziale del settore. Wilson ha citato dati che evidenziano come ogni turista che arriva, ad esempio, in Calabria, spenda in media almeno 800 euro sul territorio, attivando un meccanismo virtuoso per l’economia locale e generando un ampio indotto di posti di lavoro indiretti.
Il settore aereo come chiave di sviluppo strategico
A conclusione del suo intervento, l’amministratore delegato ha richiamato un’autorevole analisi istituzionale per sottolineare il peso strategico degli investimenti aerei. “Il rapporto Draghi”, ha spiegato Wilson, “ha posto l’attenzione su quanto sia importante il settore aereo per la competitività dei territori”.
Bergamo e la Calabria sono stati portati come esempi virtuosi di questa dinamica, a dimostrazione di come lo sviluppo e il potenziamento degli aeroporti siano in grado di sbloccare investimenti importanti e di rafforzare in modo determinante la capacità produttiva regionale.



