A distanza di una settimana dalla loro prima mobilitazione, i residenti delle vie Fregola e Martiri di Cefalonia sono tornati in piazza, mantenendo fede alla promessa fatta dal Comitato “La luce che non c’è”.
Armati di torce, i cittadini hanno illuminato simbolicamente il buio che da troppo tempo avvolge il quartiere marinaro, trasformando il bagliore delle luci in un grido di allarme inascoltato rivolto all’Amministrazione comunale.
Pericolo quotidiano su strade non illuminate
I residenti denunciano con forza le condizioni rischiose in cui sono costretti a vivere. L’assenza totale di visibilità rappresenta un grave pericolo sia per i veicoli che transitano sia per i pedoni, costantemente esposti al rischio di incidenti. Nonostante sia stato effettuato un collaudo e la presenza fisica dei pali della luce sia regolare, l’illuminazione resta spenta, un fatto che per i cittadini è una prova della mancata attenzione dell’ente locale verso richieste basilari di sicurezza.
Il comitato sottolinea che una città civile non può permettersi di ignorare l’illuminazione stradale e un manto stradale sicuro.
Le domande inquietanti alla Giunta
La protesta dei cittadini si articola in due interrogativi diretti, posti all’attenzione della Giunta: “Le strade vicino alle vostre abitazioni sono illuminate? Sareste tranquilli se i vostri figli rientrassero a casa nel buio che terrorizza anche i più audaci?”.
L’attesa, definita dai residenti come “paziente ed educata”, non ha portato a risultati. Per questo motivo, la protesta non è più rinviabile e la voce dei residenti si alza con determinazione, ispirandosi al celebre motto di Totò: “Ca nisciuno è fesso”.
Capodanno Rai e la sicurezza messa in ombra
L’incredulità dei residenti è acuita dalla vicinanza del quartiere all’Area Teti, location scelta per l’importante evento del Capodanno targato Rai. I cittadini non riescono a comprendere come, a pochi passi dal palco di un evento di rilevanza nazionale, vi siano strade completamente al buio.
La mobilitazione si chiude con una pressante richiesta di chiarezza: i cittadini chiedono di conoscere urgentemente le soluzioni che l’Amministrazione intende adottare per garantire la sicurezza durante la notte dell’evento e, soprattutto, quale valore venga attribuito alle vite di chi abita quotidianamente in queste vie. (fonte calabria7)



