Oltre dieci nuovi stalli parcheggio riservati alle persone con disabilità sono stati installati a Melissa nelle ultime settimane, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
Questi interventi, collocati in punti strategici come vicino alle scuole, alle farmacie e agli accessi alla spiaggia, testimoniano un impegno concreto verso l’autonomia, la mobilità e la dignità delle persone più fragili del territorio.
Contestualmente, sono stati realizzati anche stalli per le donne in gravidanza e per le famiglie con bambini fino a 2 anni.
Interventi mirati per una città più accessibile e più giusta
La decisione di installare gli stalli in luoghi di reale necessità, come evidenziato dal Sindaco Luca Mauro, rappresenta un cambiamento di approccio: non un gesto simbolico, ma una risposta concreta alle esigenze dei cittadini. I parcheggi sono stati posizionati in prossimità dei luoghi più frequentati da famiglie, studenti, anziani e turisti, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti, abbattere le barriere e promuovere una mobilità più rispettosa. Il messaggio veicolato è che l’inclusione deve essere un dovere quotidiano e un principio guida nella progettazione urbana.
Nuovi stalli anche per donne in gravidanza e genitori
L’amministrazione ha predisposto stalli dedicati anche alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini fino ai due anni, un gesto di semplicità ma di profonda utilità per chi vive la quotidianità con maggiore sforzo. Questa misura rafforza la volontà del Comune di sostenere i bisogni reali delle famiglie, offrendo strumenti pratici per rendere Melissa una città più accogliente e a misura di persona.
Il Sindaco: una comunità che sceglie di essere umana
“Queste azioni, pur nella loro semplicità, rappresentano un passo importante verso una Melissa più consapevole, più rispettosa, più accogliente,” ha concluso il Sindaco Mauro. La città, secondo il primo cittadino, dimostra così di essere capace di riconoscere le fragilità, ma anche la forza di chi le affronta ogni giorno, affermandosi come “una comunità che sceglie di essere umana, prima di tutto.”



