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Rissa mortale a Isola Capo Rizzuto: zio della vittima condannato a 16 anni

Il gup di Crotone ha emesso una sentenza di condanna a 16 anni e 3 mesi di reclusione nei confronti di Giuseppe Verterame, accusato di tentato omicidio ai danni di Giuseppe Paparo.

I fatti risalgono allo scorso 19 agosto, quando una violenta rissa tra due nuclei familiari ha sconvolto la frazione Le Cannella, nel comune di Isola di Capo Rizzuto, portando alla morte del giovane Filippo Verterame.

Origine e dinamica dello scontro

Le indagini hanno ricostruito un quadro di estrema tensione nato da ragioni apparentemente banali, come la polvere sollevata dal passaggio di un’auto. Tuttavia, dietro l’episodio specifico emergevano attriti più profondi legati alla gestione del lido “On the beach”.

Lo scontro fisico ha visto Giuseppe Verterame colpire ripetutamente Paparo con un’arma da taglio, causandogli la perforazione di un polmone; un’azione giunta dopo che lo stesso Verterame aveva subito l’amputazione di un pollice durante la colluttazione.

Sviluppi processuali per gli altri indagati

Mentre la posizione di Giuseppe Verterame è stata definita davanti al gup, per gli altri protagonisti della vicenda si è aperto il dibattimento presso la Corte d’Assise. Tra i soggetti a processo figura Giuseppe Paparo, reo confesso dell’omicidio di Filippo Verterame. Insieme a lui, compaiono Antonio Paparo e Alessandro Bianco, chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata.