Le temperature gelide non hanno fermato le decine di migliaia di persone che hanno scelto di salutare l’arrivo del 2026 tra le strade di Cosenza.
Un brindisi tra riflessione e ironia
L’artista cosentino ha accolto il pubblico con il calore tipico della sua scrittura, alternando momenti di profonda introspezione a battute sferzanti sulla condizione umana e sulle fatiche dei pranzi festivi.
Il freddo intenso è diventato parte integrante dello spettacolo, con Brunori che ha spronato i presenti ad accelerare il ritmo per scaldarsi, scherzando sulla propria resistenza fisica. Il claim della serata, un invito alla gioia collettiva espresso nel dialettale “Ni scialamu”, ha guidato la scaletta attraverso i successi più amati e i brani più recenti.
Il messaggio per il nuovo anno
Oltre alla musica, dal palco sono arrivati pensieri dedicati alla contemporaneità e alle radici. Brunori ha rivolto un augurio di speranza alla folla, invitando a non cedere alle manipolazioni dettate dalla paura in un periodo storico complesso.
Non sono mancati i riferimenti alla condizione dell’emigrazione calabrese e momenti di grande commozione, come la dedica al padre attraverso il brano “Come stai”. La piazza ha risposto con una partecipazione massiccia, confermando Cosenza come uno dei centri nevralgici dei festeggiamenti di piazza in Calabria.



