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Sicurezza alimentare, ritirata mozzarella di bufala campana per aflatossine

Il Ministero della Salute ha diffuso un’allerta immediata che coinvolge uno dei prodotti d’eccellenza del patrimonio gastronomico italiano.

Otto lotti di mozzarella di bufala campana sono stati ritirati dal mercato a causa della presenza di aflatossina M1 in concentrazioni superiori ai limiti di legge stabiliti dal Regolamento UE 1881/2006.

L’irregolarità è stata riscontrata in prodotti provenienti da un unico centro di produzione situato a Grazzanise, nel Casertano. Si tratta dello stabilimento della La Contadina Soc. Coop. a r.l., identificato dal marchio IT 15630 CE. Le autorità hanno agito tempestivamente pubblicando i dettagli nell’area dedicata alle allerte del portale ministeriale per prevenire rischi alla salute pubblica.

I marchi coinvolti nella procedura di richiamo sono Contadina, Metro Chef e Tamburro. La contaminazione riguarda diverse varianti e formati, che spaziano dai bicchieri monodose alle vaschette da un chilo, includendo anche le trecce di grandi dimensioni. I consumatori sono invitati a controllare le etichette per verificare il lotto di produzione e il termine minimo di conservazione, con scadenze fissate tra la fine di dicembre 2025 e gennaio 2026.

La pericolosità dell’aflatossina M1 risiede nella sua natura di sostanza tossica prodotta da funghi, classificata come potenzialmente cancerogena e mutagena. Il monitoraggio europeo su queste molecole è estremamente rigoroso, specialmente quando si tratta di derivati del latte destinati al grande consumo.

Il Ministero della Salute ha rilasciato una disposizione precisa per chiunque si trovasse in possesso dei lotti indicati: “Non consumare le mozzarelle appartenenti ai lotti segnalati. Chi le avesse acquistate può restituirle al punto vendita, ottenendo rimborso o sostituzione, come previsto dalla normativa”. Questa misura precauzionale non riguarda invece gli altri prodotti degli stessi marchi che non presentano le specifiche segnalate e che possono quindi essere consumati in totale sicurezza.

L’episodio mette nuovamente in luce l’efficacia del sistema di allerta rapido italiano, fondamentale per tutelare la filiera del Made in Italy e la sicurezza dei cittadini. L’intervento tempestivo permette di isolare i rischi prima che possano verificarsi danni effettivi, mantenendo alta la vigilanza sulla qualità delle materie prime utilizzate negli stabilimenti del territorio.