HomeCostume & SocietàCulturaMedicina, il fallimento del semestre filtro:...

Medicina, il fallimento del semestre filtro: esclusi pronti al ricorso collettivo

di Rosellina Madeo (Partito Democratico)

Quella che il Governo continua a sbandierare come una vittoria sui test di medicina si sta rivelando, nei fatti, una “vittoria di Pirro”. I dati emersi sul cosiddetto semestre filtro sono impietosi e descrivono un insuccesso che non può più essere ignorato: solo un terzo degli ammessi è riuscito a superare tutti gli esami previsti. È il segno tangibile di una riforma che non funziona e che sta creando solo caos e incertezza.

Una “Caporetto” formativa

Avevo già definito i risultati degli esami d’accesso come una “Caporetto” e oggi i numeri confermano quella disfatta. Oltre 30mila studenti sono stati trascinati in un meccanismo che di “semestre” ha avuto ben poco, con lezioni condensate in due mesi e un carico insostenibile. Per evitare lo scandalo dei posti vuoti, si è preferito ricorrere a una logica del “tutti dentro”, ammettendo con riserva anche chi ha superato un solo esame su tre.

Questo pasticcio normativo si sta traducendo, com’era prevedibile, in un massiccio ricorso collettivo guidato dall’Udu, che vedrà migliaia di esclusi dare battaglia entro il 15 gennaio per il cambio dei parametri a partita conclusa.

La Calabria paga il prezzo più alto

Mentre a Roma si persevera nell’errore, guardando in casa nostra vediamo gli effetti devastanti di una politica miope. La crisi dell’accesso a Medicina si riflette direttamente sulla carenza di camici bianchi nei nostri territori. In Calabria viviamo un’emergenza continua:

  • Servizi territoriali al collasso: il caso di Schiavonea, con la guardia medica chiusa durante le festività, è l’esempio lampante di un sistema che non garantisce più i livelli minimi di assistenza.
  • Fuga dal pubblico: i nostri medici sono tra i meno pagati d’Italia. I concorsi per nefrologi, radiologi e medici d’urgenza vanno deserti perché i professionisti preferiscono il privato o l’emigrazione sanitaria.

Fermare questa deriva irresponsabile

Andare avanti dicendo che va tutto bene è da irresponsabili. La riforma Bernini va rivista subito con il parere di tecnici ed esperti. Non possiamo permetterci di “congelare” le carriere dei nostri giovani e, allo stesso tempo, lasciare i nostri ospedali sguarniti.

Come Partito Democratico, continueremo a tenere alta l’attenzione: il Governo deve intervenire sulla parità di trattamento economico dei medici e su un sistema di accesso che sia serio, programmato e che non illuda le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Sbagliare è umano, ma perseverare su questa strada è un danno incalcolabile per il futuro del Paese e per la salute dei cittadini calabresi.