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Catanzaro, emergenza sanitaria a Sant’Elia: sversamenti fognari e l’incuria che divora il quartiere

Il quartiere Sant’Elia si trova a fare i conti con una situazione di degrado che persiste ormai da quasi tre anni.

Al centro della polemica sollevata dal consigliere comunale Francesco Scarpino c’è una profonda voragine causata da continui sversamenti fognari, un problema che nonostante il tempo trascorso non ha ancora trovato una soluzione definitiva da parte di Palazzo De Nobili.

La gravità della situazione è testimoniata dallo stato di abbandono del sito, dove persino le barriere di sicurezza installate inizialmente sono state inghiottite dal dissesto. Il consigliere ha descritto con amarezza l’attuale scenario: “Basta vedere che fine ha fatto il new jersey installato per delimitare l’area: caduto nella stessa buca e ricoperto da foglie e vegetazione. I cittadini sono esausti e convivono ogni giorno con disagi e con fetori insopportabili, mentre da parte dell’amministrazione tutto tace”.

Secondo Scarpino, le numerose segnalazioni inviate agli uffici tecnici nel corso degli anni non hanno prodotto risultati concreti. Il consigliere punta il dito contro una gestione che definisce negligente, sottolineando come l’ente avrebbe dovuto agire a tutela della salute pubblica a prescindere dalle responsabilità specifiche. “Per quanto di mia conoscenza, assessori, dirigenti e tecnici in tutto questo tempo pare non abbiano fatto alcunché per accertare l’origine del problema e individuare le soluzioni”, ha incalzato l’esponente politico, aggiungendo che “anche qualora la responsabilità sia di privati, ad ogni modo il Comune già da tempo avrebbe dovuto assicurare un minimo di attenzione per scongiurare l’aggravarsi di problemi di salute e igiene pubblica”.

Oltre alla questione fognaria, il territorio soffre per la presenza di due frane lungo la strada che collega Sant’Elia a Piterà. Sebbene sia previsto un intervento di messa in sicurezza da parte di Anas, Scarpino evidenzia come la criticità potesse essere prevenuta se il Comune avesse dato seguito alle precedenti comunicazioni dell’ente stradale.

La nota del consigliere si chiude con un richiamo diretto alle responsabilità istituzionali, ribadendo l’impegno preso con i residenti per il ripristino del decoro urbano. “Non ci si può sottrarre davanti alle proprie responsabilità e auspico che, per rispetto dei cittadini e dovere istituzionale, si risolvano al più presto i disagi per troppo tempo sopportati dalla comunità”, ha concluso Scarpino, chiedendo un cambio di passo immediato per restituire vivibilità al quartiere.