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Vigili del Fuoco a Trebisacce, Scutellà critica la Regione: “Risposta deludente sulla sicurezza”

Il tema della sicurezza pubblica e del soccorso tecnico urgente nell’Alto Ionio cosentino torna al centro del dibattito politico dopo l’interrogazione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, l’On. Elisa Scutellà.

Al centro della questione c’è l’inattività, che perdura dal 2024, del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce, un presidio che dovrebbe garantire la copertura h24 in un’area vasta e complessa.

La risposta fornita dalla Giunta regionale non ha soddisfatto la Consigliera, che ha espresso forti perplessità sulla gestione di un servizio essenziale per la tutela della vita dei cittadini.

Una risposta ritenuta evasiva dalle istituzioni regionali

Secondo quanto riferito da Elisa Scutellà, la Regione avrebbe risposto dichiarando la propria incompetenza in materia, pur ammettendo di aver rappresentato in passato la necessità di rafforzare il presidio, specialmente nei periodi di massima pericolosità. Questa posizione è stata duramente criticata dalla capogruppo pentastellata, che vede in questo approccio una sottovalutazione dei rischi strutturali del territorio.

“La Regione risponde facendo spallucce, affermando di non avere alcuna competenza” ha dichiarato Scutellà, aggiungendo che la sicurezza non può essere legata solo a determinati periodi dell’anno: “Come se la sicurezza dei cittadini andasse a periodi o a scadenze, come se la necessità di avere un distretto in un’area così vasta e strategica riguardi solo i periodi estivi o gli incendi boschivi. Parliamo invece anche di soccorso alle persone, interventi su incidenti stradali, interventi di dissesti strutturali”.

Il nodo dei volontari e la competenza del Corpo Nazionale

Oltre alla chiusura del distaccamento principale, resta aperta la ferita della mancata riattivazione della squadra AIB dei volontari dei Vigili del Fuoco. Nonostante il Comune di Trebisacce abbia confermato la disponibilità dello stabile, la Regione ha ammesso che il nucleo di volontari non viene riattivato da diversi anni per ragioni definite non riconducibili all’ente regionale stesso.

Per Scutellà, il supporto delle associazioni locali, pur essendo fondamentale e degno di ringraziamento, non può rappresentare una soluzione strutturale alla carenza di personale qualificato. Il lavoro dei professionisti del soccorso richiede competenze specifiche che solo il Corpo Nazionale possiede.

“La presenza di numerose associazioni non può e non deve sopperire alla carenza di tutela dovuta alla mancata attivazione del distretto di Trebisacce, e soprattutto non può essere una soluzione neanche temporanea” ha incalzato la Consigliera.

La richiesta di un intervento risolutivo

L’appello finale della capogruppo M5S punta a superare il rimpallo di responsabilità tra i diversi livelli istituzionali per restituire al territorio un presidio di legalità e sicurezza attivo tutto l’anno.

“Se è vero come afferma la Regione stessa che il lavoro e la funzione di soccorso tecnico urgente spetta in via esclusiva al corpo nazionale dei vigili del fuoco e che di conseguenza non può essere in alcun modo sostituito allora che si trovi un modo efficace per riattivare il distaccamento di Trebisacce” ha concluso Elisa Scutellà, sottolineando che sulla vita dei cittadini non è ammessa alcuna forma di approssimazione.