Il fine settimana si chiude con un brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche su tutta la Penisola, ma è il Sud a pagare il prezzo più alto dell’instabilità.
La Protezione Civile ha diramato un bollettino di criticità per la giornata di domani, domenica 25 gennaio, che vede la Calabria in prima linea tra le regioni a rischio.
L’attenzione è focalizzata principalmente sul versante tirrenico, dove la combinazione di piogge persistenti e temporali potrebbe innescare fenomeni di dissesto idrogeologico in territori già provati dalle recenti ondate di maltempo.
Il bollettino della Protezione Civile: rischi e territori coinvolti
L’allerta gialla emessa per la Calabria non riguarda solo la possibilità di forti piogge, ma si estende al rischio idraulico e idrogeologico. Le previsioni indicano che i fenomeni più intensi colpiranno la fascia tirrenica, dalla provincia di Cosenza fino a quella di Reggio Calabria, passando per il vibonese e il lametino. La criticità ordinaria segnalata dal Dipartimento suggerisce la possibilità di allagamenti localizzati, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e potenziali smottamenti in aree collinari e montane.
Il sottosegretario Luigi Sbarra, durante un recente incontro con la Giunta regionale e i vertici della Protezione Civile calabrese, ha sottolineato l’importanza della prevenzione e del supporto alle aree colpite, dichiarando:
«Con la dichiarazione dello stato di emergenza sarà collegato un primo stanziamento di risorse per fronteggiare la fase più critica, mettere in sicurezza i territori e attivare i primi ristori».
Quadro nazionale: 12 regioni in allerta
Sebbene la Calabria sia tra le aree più esposte, il fronte perturbato sta attraversando l’intera Italia. Sono infatti 12 le regioni per le quali è stata disposta l’allerta gialla. Oltre alla Calabria, il maltempo colpirà duramente la Campania e il Lazio, con piogge abbondanti attese anche su Roma e Napoli. Al Nord, la perturbazione porterà neve a quote relativamente basse, interessando il Piemonte e le zone interne dell’Emilia-Romagna. In Sicilia e Sardegna sono invece attesi forti venti di maestrale che renderanno i mari molto mossi o agitati, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Raccomandazioni per la popolazione
In vista del peggioramento, le autorità locali invitano alla massima cautela. La Protezione Civile raccomanda di evitare spostamenti non necessari nelle ore di maggiore intensità dei fenomeni e di non sostare in prossimità di fiumi, ponti o zone soggette a frane. Resta fondamentale il monitoraggio costante dei canali ufficiali per aggiornamenti in tempo reale sull’evoluzione della perturbazione.



