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Rosaazzurra Nesticò: è calabrese la poliziotta più giovane d’Italia

Il corpo della Polizia di Stato accoglie tra le sue fila un nuovo primato di precocità e dedizione. Rosaazzurra Nesticò, diciannovenne di origini calabresi, ha ufficialmente concluso il proprio percorso formativo, diventando l’agente più giovane del Paese.

Un traguardo raggiunto con determinazione subito dopo il conseguimento della maggiore età, a testimonianza di una vocazione maturata precocemente.

Il legame con la Calabria e la formazione a Vibo Valentia

Le radici di Rosaazzurra affondano nel territorio calabrese, contesto che ha forgiato il suo carattere prima ancora della sua professionalità. Il percorso tecnico e operativo si è svolto presso la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia, struttura d’eccellenza e punto di riferimento nazionale per la preparazione dei nuovi effettivi. All’interno di questo centro di formazione, la giovane agente ha acquisito le competenze necessarie per affrontare le responsabilità del ruolo, distinguendosi per l’impegno costante.

Una tradizione familiare al servizio delle istituzioni

L’ingresso nella Polizia di Stato non rappresenta un evento isolato, ma il coronamento di un’ammirazione per la divisa coltivata negli anni. Un ruolo centrale in questa scelta è stato ricoperto dalla famiglia: la presenza del fratello, già in servizio nelle forze dell’ordine, ha costituito un riferimento concreto e un modello da seguire. Ispirata da questo esempio e mossa da un profondo senso dello Stato, Nesticò ha trasformato l’aspirazione in una realtà professionale consolidata.

La nuova sfida operativa presso la Questura di Roma

Conclusa l’esperienza formativa in Calabria, per la giovane agente si aprono ora le porte della Capitale. La sua prima destinazione operativa sarà infatti la Questura di Roma. Questo incarico segna l’inizio ufficiale di una carriera che parte sotto i migliori auspici, portando l’energia di una nuova generazione all’interno di uno dei presidi di sicurezza più complessi e significativi d’Italia. La comunità di origine e i colleghi guardano con fiducia a questo esordio, simbolo di un ricambio generazionale all’insegna del merito.