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Prestiti in Calabria per far quadrare i conti: aumentano le richieste e la durata dei rimborsi

La ricerca di liquidità per affrontare spese impreviste o per gestire il bilancio familiare sta spingendo sempre più cittadini calabresi verso banche e società finanziarie.

Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio finanziamenti di Segugio.it, il 2025 ha segnato un incremento significativo nel settore dei prestiti personali in regione, con un valore medio delle richieste salito a 12.900 euro, segnando un aumento di circa 1.800 euro rispetto agli 11.100 euro registrati nel 2024.

Parallelamente alla crescita degli importi, si osserva un leggero allungamento della durata dei piani di ammortamento, che passano mediamente da 5 anni e 2 mesi a 5 anni e 7 mesi. Questo scenario si inserisce in un contesto di costi leggermente più contenuti per i consumatori, dato che il tasso di interesse medio applicato ha subito una flessione dello 0,40% nel corso dell’ultimo anno.

Consolidamento debiti e liquidità: le motivazioni dei calabresi

L’esigenza di ottenere liquidità immediata rappresenta il 24,4% del totale delle richieste presentate in Calabria. Tuttavia, le cifre più consistenti si concentrano nel consolidamento dei debiti, una formula che permette di accorpare diversi finanziamenti preesistenti in un’unica rata mensile. Per questa specifica tipologia di operazione, l’importo medio registrato sul territorio regionale raggiunge i 20.800 euro.

Dinamiche della cessione del quinto tra dipendenti e pensionati

La cessione del quinto dello stipendio si conferma uno strumento centrale nel panorama del credito calabrese. I dipendenti pubblici rimangono i principali utilizzatori di questa forma di finanziamento, coprendo il 40,3% delle richieste totali, sebbene il dato risulti in lieve calo rispetto al 43,3% del 2024.

Al contrario, si registra una crescita tra i lavoratori autonomi e i dipendenti del settore privato, la cui quota di adesioni è passata dal 33,3% del precedente anno al 37% del 2025. In controtendenza i pensionati, che hanno visto una leggera flessione nelle richieste, attestandosi al 22,7% rispetto al 23,5% del periodo precedente.

Il contesto nazionale e l’andamento dei mutui

Su scala nazionale, il sistema del credito ha movimentato complessivamente 130 miliardi di euro in un anno. I dati forniti da Bankitalia evidenziano una crescita esponenziale per diverse tipologie di finanziamento: i prestiti fino a cinque anni hanno raddoppiato i volumi, passando da 19 a 40,3 miliardi di euro con un incremento del 110%. Ancora più marcato il balzo per i finanziamenti di durata superiore, cresciuti del 137% (da 38,2 a 90,8 miliardi di euro).

Anche il mercato immobiliare mostra segni di forte dinamismo. I mutui sono saliti del 22%, passando da un volume di 359 miliardi a 439 miliardi di euro. Questo incremento volumetrico è stato accompagnato da una progressiva riduzione del costo del denaro, con tassi medi sui prestiti personali scesi di quasi un punto percentuale nell’arco dell’ultimo biennio.