Si arricchisce di un capitolo decisivo la battaglia legale tra il Cosenza Calcio e l’Amministrazione Comunale (attraverso la concessionaria Municipia Spa) riguardante i tributi sulla pubblicità. Se lo scorso novembre la notizia di un’ingiunzione da oltre mezzo milione di euro aveva scosso l’ambiente, i recenti sviluppi processuali ribaltano la narrazione, segnando un punto a favore della società di Via degli Stadi.
La genesi del caso e il ricorso
Tutto ha inizio il 3 dicembre 2025, quando Municipia Spa notifica al club un’ingiunzione di pagamento per la cifra di 578.092,10 euro. Un atto che faceva seguito alle indiscrezioni di stampa sui presunti debiti del club verso Palazzo dei Bruzi. Il Cosenza Calcio, però, non è rimasto a guardare e, difeso dallo studio legale tributario “Falcone e Kostner”, ha presentato ricorso il 18 dicembre scorso.
La tesi difensiva è stata netta: l’ingiunzione non avrebbe tenuto conto di ben cinque sentenze definitive (passate in giudicato) emesse dalla Corte Tributaria di Cosenza. Tali pronunce avevano già annullato quasi integralmente gli accertamenti per gli anni 2013-2018, stabilendo che al club spettasse la riduzione delle tariffe ad 1/10, come previsto dal decreto legislativo n. 507/1993.
Il parziale dietrofront di Municipia
L’efficacia del ricorso ha prodotto i primi effetti ancor prima della decisione dei giudici. In data 8 febbraio 2026, Municipia Spa ha depositato un provvedimento di discarico parziale per una somma di 355.276,60 euro.
In pratica, l’ente ha ammesso un errore di calcolo o di impostazione, “scontando” la pretesa iniziale del 60% e portando la richiesta residua a 223.164,50 euro.
La decisione: atto sospeso e pagamento congelato
Nonostante la riduzione della pretesa, la battaglia legale prosegue. Durante l’udienza cautelare dello scorso 9 febbraio – alla quale Comune e Municipia non hanno partecipato – i legali del Cosenza hanno contestato anche la nuova cifra di 223mila euro, ritenendola ancora non conforme alle sentenze passate.
I giudici tributari hanno accolto le ragioni del club, depositando oggi il provvedimento di sospensione dell’esecutività dell’atto. Questo significa che, allo stato attuale, il Cosenza Calcio non deve versare nulla. Ogni pretesa è ufficialmente congelata fino all’udienza di merito fissata per l’8 giugno 2026, quando verrà discussa la legittimità complessiva dell’ingiunzione.
Una boccata d’ossigeno per il Club
Il provvedimento odierno sgombra il campo dall’immagine di un club “debitore” per cifre astronomiche. Sebbene la partita legale si chiuderà solo in estate, la sospensiva ottenuta dai legali Falcone e Kostner rappresenta una boccata d’ossigeno finanziaria e d’immagine per la gestione Guarascio, che vede ora ridimensionata e sospesa una delle vertenze più delicate degli ultimi mesi.



