L’ondata di maltempo che ha investito la Calabria nelle ultime ore ha causato un sensibile peggioramento della frana attiva in località Ponte Santoro, nel territorio comunale di Polia.
Il movimento tellurico interessa un’area di fondamentale importanza per l’approvvigionamento energetico del Paese, poiché lambisce i piloni dell’elettrodotto Maida-Rizziconi. Questa infrastruttura rappresenta il collegamento strategico tra la Sicilia, il Sud della Calabria e la restante rete elettrica nazionale.
Le misure di sicurezza e l’interdizione della viabilità
Il sindaco Luca Alessandro ha firmato un’ordinanza per l’interdizione di una strada comunale, motivata dai pericoli derivanti dal dissesto idrogeologico ancora in evoluzione. La situazione è stata definita dal primo cittadino come “tutt’altro che rassicurante”, in seguito al cedimento di un intero costone iniziato nella mattinata di mercoledì e i cui effetti continuano a manifestarsi sul suolo. L’amministrazione comunale ha confermato che la stabilità del versante appare gravemente compromessa, richiedendo un monitoraggio costante per prevenire ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.
Il piano di monitoraggio di Terna e la stabilità della rete
Terna ha comunicato di aver intensificato i presidi tecnici nell’area interessata, con particolare attenzione a uno dei sostegni della dorsale in alta tensione situato in prossimità del fronte franoso.
Attraverso una nota ufficiale, la società ha reso noto di aver attivato tutte le procedure di sicurezza necessarie: “Terna ha rafforzato i presidi tecnici per il monitoraggio dell’elettrodotto Maida-Rizziconi ed è in costante contatto con la Prefettura e con le autorità locali e regionali per coordinare le attività di controllo e intervento”.
L’azienda ha inoltre rassicurato gli utenti in merito alla continuità del servizio, precisando che l’esercizio della rete elettrica è regolarmente garantito sia nella Sicilia orientale che nella zona meridionale della Calabria.
Pericolo idraulico e ostruzione del torrente Reschia
Oltre alle preoccupazioni per le infrastrutture elettriche, le verifiche sul campo hanno evidenziato una criticità legata al reticolo idrografico. Il materiale staccatosi dal versante ha generato uno sbarramento di grandi dimensioni nell’alveo del torrente Reschia, affluente del fiume Angitola. Questa barriera naturale impedisce il normale deflusso idrico, favorendo la formazione di un invaso a monte che si sta progressivamente riempiendo.
Il timore principale delle autorità riguarda la tenuta di questo sbarramento: un eventuale collasso improvviso della massa detritica potrebbe innescare un’onda di piena verso valle, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza del territorio circostante.



