I carabinieri della stazione di Girifalco, nel corso della mattinata del 23 febbraio, hanno condotto un’operazione mirata al contrasto degli illeciti nel settore energetico.
L’attività, svolta con il supporto tecnico di personale specializzato dell’Enel, ha portato all’arresto in flagranza di una coppia residente nel comune, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.
La scoperta dell’allaccio abusivo
Gli accertamenti tecnici eseguiti durante l’ispezione hanno permesso di individuare un sistema di manipolazione della rete. Un uomo di 51 anni e una donna di 44 anni, conviventi nella medesima abitazione, avevano realizzato un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica. Tale stratagemma consentiva di alimentare l’appartamento in modo fraudolento, aggirando il sistema di misurazione dei consumi. Attualmente, i tecnici sono al lavoro per quantificare l’esatto ammontare del danno economico derivante dal prelievo irregolare.
Le decisioni dell’autorità giudiziaria
In seguito al fermo, per i due occupanti dell’immobile sono stati inizialmente disposti gli arresti domiciliari. Il 25 febbraio si è tenuto il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Catanzaro, durante il quale il giudice ha convalidato l’arresto. Nonostante la convalida, l’autorità giudiziaria non ha ritenuto necessaria l’applicazione di ulteriori misure cautelari a carico dei soggetti.
È opportuno precisare che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, nei confronti degli indagati vige il principio di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



