Il contrasto tra la gestione politica regionale e le necessità urgenti del personale sanitario finisce al centro di un duro attacco dell’Onorevole Elisabetta Maria Barbuto. La consigliera regionale ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Presidente Occhiuto per denunciare il mancato pagamento delle indennità di pronto soccorso, somme che medici, infermieri e operatori del 118 attendono ormai da oltre tre anni. Secondo l’esponente politica, mentre la presidenza è assorbita dal Risiko delle nomine tra nuovi sottosegretari e assessori, chi garantisce la tenuta degli ospedali ogni giorno viene ignorato, ricevendo video promozionali sui cantieri invece delle risposte concrete previste dalla legge.
Il nodo della questione risiede nell’applicazione della Legge di Bilancio 2022 che aveva istituito un fondo specifico per il settore dell’emergenza-urgenza, confermato successivamente anche dal contratto collettivo nazionale sottoscritto nell’ottobre del 2025. Nonostante un apposito decreto abbia già ripartito oltre 1,1 milioni di euro per coprire l’annualità 2022, la burocrazia regionale sembra essersi fermata. Barbuto sottolinea come ogni lavoratore vanti un credito di circa 8.770 euro lordi di arretrati, cifre che le aziende sanitarie starebbero trattenendo ingiustamente nonostante i precisi obblighi contrattuali già ratificati.
L’analisi dell’Onorevole si sposta poi sulla gestione complessiva della sanità calabrese, evidenziando una profonda divergenza tra la narrazione ufficiale e le criticità certificate dalla Corte dei Conti, che parla di una governance in crisi cronica. Mentre altre regioni hanno già provveduto a liquidare le somme spettanti ai sanitari, in Calabria l’iter resta paralizzato nei labirinti amministrativi. Questa inerzia, unita alla concentrazione della politica sulla moltiplicazione degli incarichi istituzionali, starebbe alimentando la fuga dei professionisti dal sistema pubblico, lasciando i concorsi per i pronto soccorso sistematicamente deserti.
In conclusione, Elisabetta Barbuto esige dal Presidente-Commissario Occhiuto una tempistica certa e inderogabile per lo sblocco dei pagamenti. La consigliera ribadisce che la dignità professionale di chi opera in prima linea non può essere sacrificata sull’altare delle passerelle social o dei rimpasti di giunta, chiedendo che le risorse già disponibili vengano finalmente destinate a chi garantisce, tra mille difficoltà, il diritto alla salute dei cittadini calabresi.



