La Regione Calabria e gli atenei del territorio stringono un’alleanza strategica per valorizzare le eccellenze accademiche e contrastare la migrazione intellettuale.
Presso la Cittadella regionale a Catanzaro, il presidente Roberto Occhiuto ha siglato il protocollo d’intesa con i rettori delle università calabresi per l’attuazione del reddito di merito, una misura che estende il sostegno economico non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari che si distinguono per i risultati conseguiti.
L’iniziativa punta a offrire un motivo concreto ai giovani per scegliere la formazione superiore in Calabria, riducendo i costi per le famiglie e potenziando il capitale sociale della regione. Il provvedimento si inserisce in un contesto in cui, come evidenziato dai dati AlmaLaurea citati dal presidente, i poli universitari di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria garantiscono tassi di occupazione immediata estremamente elevati, raggiungendo punte del 99% nei settori tecnologici.
Dettagli economici e requisiti di accesso
Per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 15.000.000 euro attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare (POC). Il contributo economico verrà erogato annualmente in base a tre fasce di merito definite dalla media ponderata degli esami:
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Fascia 27: 500 euro per studenti con media tra 27 e 28 (escluso).
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Fascia 28: 750 euro per studenti con media tra 28 e 29 (escluso).
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Fascia 29: 1.000 euro per studenti con media pari o superiore a 29.
Per i nuovi iscritti, l’eccellenza viene valutata già in entrata: i neodiplomati devono aver conseguito un voto minimo di 95/100 e un esito nel test TOLC che li collochi nel top 10% della graduatoria. Per l’accesso alla laurea magistrale, il requisito è una votazione triennale non inferiore a 108/110.
Monitoraggio e continuità del beneficio
La permanenza del sostegno è strettamente legata alla regolarità della carriera accademica. Le università effettueranno due verifiche semestrali, l’1 aprile e l’1 ottobre. Per garantire flessibilità, nella verifica di aprile è richiesto il conseguimento del 40% dei CFU previsti per l’anno in corso, concedendo un margine del 10% che dovrà però essere obbligatoriamente recuperato entro la fine del secondo semestre.
Secondo le stime regionali, la misura coinvolgerà circa il 7-8% degli iscritti complessivi. Il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha evidenziato come dal prossimo anno chi sceglie di studiare nella regione potrà beneficiare di una copertura totale dei costi grazie all’integrazione tra le borse di studio e il nuovo reddito di merito.



