La valorizzazione delle eccellenze locali trova un nuovo punto di partenza a Cutro, dove i panificatori del territorio si sono riuniti per definire le linee guida di un progetto ambizioso volto a tutelare e promuovere una delle produzioni più iconiche dell’area. L’incontro, svoltosi nella giornata di ieri, ha visto la partecipazione dei vertici di Assipan e Confcommercio, segnando l’avvio ufficiale di un percorso condiviso per il riconoscimento della qualità del prodotto.
La strategia emersa durante il confronto punta a strutturare un’identità forte e riconoscibile, capace di competere su scenari che superano i confini regionali. La volontà della categoria è quella di agire in modo compatto per garantire al pane di Cutro la tutela necessaria a preservarne le caratteristiche storiche e organolettiche.
Il ruolo della denominazione comunale e le prospettive di crescita
Il pilastro fondamentale su cui poggerà l’intera operazione è il marchio De.Co. (denominazione comunale). Questa certificazione rappresenta il primo passo necessario per certificare il legame indissolubile tra il prodotto e il suo territorio d’origine. L’obiettivo a lungo termine, tuttavia, è ancora più ambizioso: utilizzare la De.Co. come base solida per aspirare a riconoscimenti di qualità di livello superiore, che possano offrire una protezione legale e commerciale ancora più ampia.
La presenza del presidente nazionale di Assipan, Antonio Tassone, ha sottolineato l’importanza strategica che il progetto riveste non solo per la provincia di Crotone ma per l’intero settore della panificazione italiana. Il supporto tecnico e organizzativo sarà garantito dalla struttura di Confcommercio Calabria Centrale, con il direttore Giovanni Ferrarelli impegnato a coordinare le fasi operative e lo sviluppo futuro dell’iniziativa.
Sviluppo operativo e prossimi passi per il comparto
Il progetto non si limita alla semplice tutela formale, ma mira a innescare una crescita strutturata dell’intero settore. Attraverso l’acquisizione di nuove competenze tecniche e una visione d’insieme, i panificatori cutresi intendono trasformare un patrimonio identitario in una risorsa economica competitiva. La collaborazione tra le associazioni di categoria e i produttori locali sarà dunque il motore principale per accompagnare le imprese in questo processo di trasformazione.
Nelle prossime settimane sono già previsti nuovi tavoli tecnici per definire i dettagli operativi e cronoprogramma delle attività. La partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti rimane il requisito essenziale per far sì che il pane di Cutro possa ottenere la visibilità e il prestigio che la sua tradizione merita.



