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Trasporto pubblico a Cosenza, l’allarme di Legalità Democratica sulla transizione Amaco Cometra

La gestione del trasporto pubblico locale a Cosenza attraversa una fase di profonda incertezza, innescata dalla crisi di Amaco e dal contestuale subentro del consorzio Cometra.

Al centro delle critiche si pone l’assenza di un contratto di servizio definito, uno strumento ritenuto essenziale per regolare i rapporti operativi ed economici in questa delicata fase di passaggio. La mancanza di un quadro normativo chiaro solleva dubbi sulla tenuta complessiva del sistema, con possibili ripercussioni sia sull’efficienza delle corse che sulla stabilità dei lavoratori coinvolti.

Le criticità legate all’assenza di un quadro contrattuale chiaro

Il contratto di servizio costituisce l’architrave su cui poggiano la continuità e la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Senza un documento trasparente e vincolante, risulta difficile stabilire gli obblighi precisi del nuovo gestore e monitorare l’utilizzo delle risorse pubbliche. L’attuale vuoto documentale impedisce di conoscere con esattezza quali siano gli standard minimi garantiti all’utenza e quale sia il piano economico di riferimento per sostenere i costi del servizio nel territorio cosentino.

La tutela dei lavoratori e le richieste alle istituzioni

Oltre ai disagi per i passeggeri, la preoccupazione riguarda da vicino il personale. La definizione di un contratto certo è l’unica via per blindare i livelli occupazionali e i diritti maturati dai dipendenti durante la transizione tra le due realtà aziendali. In questo contesto, viene sollecitato un intervento immediato della Regione Calabria e degli enti preposti affinché si faccia piena luce sugli atti esistenti.

“Si chiede pertanto un immediato intervento della Regione Calabria e degli enti competenti affinché venga fatta piena luce sulla situazione e si proceda alla definizione di un quadro contrattuale stabile e trasparente”, ha dichiarato l’avvocato Maximiliano Granata, presidente dell’associazione Legalità Democratica. Secondo Granata, la comunità e i lavoratori non possono restare in attesa di risposte concrete mentre un servizio pubblico essenziale viene gestito in un clima di precarietà amministrativa.