Messaggio del Sindaco di Rende, l’Onorevole Sandro Principe
Rivolgo, a titolo personale e a nome dell’Amministrazione che presiedo, un ricordo commosso alle tante persone che, durante quel terribile anno e mezzo compreso tra il settembre ’43 e il 25 aprile ’45, si sono sacrificate perché le generazioni future potessero vivere in libertà.
Il modo tragico in cui l’Italia ha chiuso il ventennio di dittatura, si è lasciata alle spalle le devastazioni della guerra e ha superato i lutti e il dolore delle famiglie colpite durante la guerra civile, dovrebbe far riflettere su quanto la democrazia e la libertà siano un patrimonio fragile. Esse vanno difese ogni giorno con battaglie di democrazia e di giustizia sociale, affinché la democrazia sia sostanziale e non solo formale.
Per questo motivo, è doveroso condannare i due episodi pericolosi verificatisi oggi: a Roma, dove una coppia di manifestanti dell’Anpi ha subito un attentato al termine di una manifestazione, e a Milano, dove sono esplosi disordini dovuti alla partecipazione della Brigata Ebraica.
La libertà, conquistata a suon di sacrifici e pagata col sangue da chi ci ha preceduto, è un bene di tutti e per tutti, di cui hanno goduto anche gli sconfitti di allora.
È bene non dimenticare queste lezioni amare proprio oggi, a ottantuno anni di distanza dagli avvenimenti, perché il clima di paura e intolleranza che precipitò l’Europa nel vortice dei totalitarismi è un rischio sempre attuale. Ciò è vero soprattutto quando il mondo vive una fase di vero e proprio caos nei rapporti tra le nazioni, allorché il Diritto internazionale viene sostituito dall’arroganza del potere che brandisce la forza bruta.



