Il Partito Animalista Italiano ha sollevato ufficialmente la questione riguardante le gravi e ripetute problematiche che interessano la tutela degli animali in Calabria, con un focus specifico sulla provincia di Reggio Calabria. Carlo Callegari, responsabile nazionale per il Sud Italia, e Marilene Bonavita, responsabile regionale, hanno espresso la necessità di avviare un dialogo costruttivo con le realtà associative del territorio per affrontare carenze ormai sistemiche.
Emergenza strutturale e gestione del randagismo
Secondo i rappresentanti del partito, il territorio soffre di una marcata assenza di infrastrutture essenziali. Callegari e Bonavita hanno evidenziato come la mancanza di oasi cinofile e feline, unita all’insufficienza di presidi sanitari e ambulanze veterinarie, renda difficile il soccorso degli animali feriti. Viene inoltre segnalata l’urgenza di istituire corsi di formazione per la polizia municipale e le forze dell’ordine, affinché possano gestire con maggiore efficacia le emergenze legate al randagismo.
“Emergono con forza problematiche strutturali e organizzative non più rinviabili: la grave carenza di oasi cinofile e feline, l’assenza di presidi sanitari adeguati, la mancanza di ambulanze veterinarie e di strutture pubbliche idonee al ricovero degli animali feriti o in difficoltà”, affermano Callegari e Bonavita. I due esponenti sottolineano inoltre il disorientamento dei cittadini dovuto alla mancanza di uffici comunali dedicati e di numeri di riferimento chiari, spiegando che l’attuale procedura che prevede la chiamata al 112 per l’attivazione dei veterinari ASP risulta spesso farraginosa.
La gestione dei gatti liberi e la posizione istituzionale
Un altro punto critico riguarda la tutela delle colonie feline e dei gatti incidentati. Attualmente, in assenza di strutture pubbliche di ricovero, gli animali vengono stabilizzati in cliniche private, ma resta scoperta la successiva fase di degenza e riabilitazione. In questo scenario si inserisce anche la voce di Pino Alfarano, sindaco di Camini, che ha manifestato pubblicamente il proprio sconforto per le difficoltà operative incontrate dalle amministrazioni locali.
Il Partito Animalista Italiano, pur avendo sostenuto la coalizione del Presidente Roberto Occhiuto, ha richiesto un incontro ufficiale con l’Assessore al Benessere Animale, Pasqualina Straface. L’obiettivo è presentare un programma organico sviluppato insieme al presidente del partito, Cristiano Ceriello, e ad Andrea Marino, coordinatore provinciale delle Guardie Ecozoofile Oipa di Reggio Calabria.
L’appello delle guardie ecozoofile
Andrea Marino ha ribadito l’insostenibilità della situazione attuale, definendo le criticità come strutturali e non episodiche. Le guardie ecozoofile si trovano spesso a operare in condizioni precarie per colmare le lacune del sistema pubblico.
“Ritengo non più accettabile l’attuale gestione delle emergenze legate al benessere animale. Le criticità evidenziate non sono episodiche, ma strutturali, e incidono quotidianamente sia sulla tutela degli animali sia sulla sicurezza e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha dichiarato Marino. Secondo il coordinatore dell’Oipa, è necessario un investimento immediato in mezzi e formazione, trasformando il benessere animale in una priorità delle politiche pubbliche regionali attraverso la creazione di una rete operativa coordinata tra enti locali e servizi veterinari.



