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Sicurezza stradale e mobilità urbana: le nuove regole per i monopattini elettrici

La presentazione della prima targa per i monopattini elettrici, avvenuta presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia, segna un passaggio decisivo nella strategia del Ministero dei Trasporti per la gestione della micromobilità. L’introduzione dei contrassegni identificativi rappresenta uno dei pilastri della riforma del Codice della Strada, mirata a regolamentare un settore che negli ultimi anni ha mostrato criticità crescenti in termini di incolumità pubblica.

Bilancio sulla sicurezza e obiettivi ministeriali

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato come la tutela di chi circola sulle strade italiane sia un impegno prioritario, sia sotto il profilo istituzionale che personale. I primi dati relativi all’applicazione delle nuove norme evidenziano un trend incoraggiante: nel corso del primo anno dall’introduzione delle modifiche al Codice, si è registrata una diminuzione di oltre 100 decessi e una riduzione superiore a 1.000 feriti rispetto ai periodi precedenti.

L’attenzione si sposta ora con decisione sui veicoli a due ruote di piccole dimensioni. La necessità di intervenire è dettata dalla frequenza di incidenti gravi e dalla constatazione che molti mezzi vengono manomessi per raggiungere velocità pericolose, comprese tra 40 e 60 chilometri orari, ben oltre i limiti consentiti per la circolazione urbana.

Obblighi per i conducenti: casco, targa e assicurazione

Il nuovo assetto normativo prevede tre requisiti fondamentali per chiunque utilizzi un monopattino: l’obbligo del casco, l’applicazione della targa e la sottoscrizione di una polizza assicurativa. Questi strumenti sono ritenuti essenziali non solo per la protezione del conducente, ma anche per garantire le dovute tutele alle eventuali vittime di sinistri. Fino a oggi, infatti, l’assenza di un sistema di identificazione e copertura rendeva estremamente complesso, se non impossibile, ottenere il risarcimento dei danni subiti in seguito a collisioni con questi mezzi.

«Siamo nella fabbrica dove ci saranno i contrassegni, le targhe per tutti i monopattini. Il casco già oggi è obbligatorio anche se ne vedo pochi di caschi usati in giro, e sensibilizzo le polizie locali per il bene di chi li usa. Quindi casco, targa e assicurazione per il bene di chi usa il monopattino e di chi è vittima di un incidente che ad oggi non si può rivalere contro nessuno», ha dichiarato Salvini durante l’evento a Foggia.

Prospettive per il settore ciclistico

Mentre per i monopattini l’iter è ormai definito, il dibattito resta aperto per quanto riguarda il mondo delle biciclette. Al momento, il Ministero non prevede l’estensione dell’obbligo di targa e assicurazione ai velocipedi. L’orientamento attuale per questo settore è focalizzato sul potenziamento delle infrastrutture dedicate. Sono previsti investimenti significativi per la realizzazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili progettate secondo standard di sicurezza elevati. Il dialogo con i rappresentanti del settore proseguirà per valutare eventuali future necessità, mantenendo però distinta la gestione della mobilità ciclistica da quella dei monopattini elettrici.