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La Pitta Catanzarese diventa DE.CO. Costantino: “Un simbolo della nostra identità che guarda al futuro”

La tradizione gastronomica di Catanzaro compie un passo decisivo verso la modernità. La Giunta comunale ha approvato ufficialmente il disciplinare che stabilisce preparazione e caratteristiche della pitta catanzarese, conferendole il riconoscimento di prodotto DE.CO. (Denominazione Comunale).

Questo provvedimento non rappresenta soltanto una formalità amministrativa, ma si configura come un’operazione di tutela per un alimento che ha scandito la quotidianità e le celebrazioni di generazioni di residenti.

Il riconoscimento mira a preservare il sapere dei panificatori locali, assicurando che le tecniche di lavorazione tramandate nel tempo vengano codificate e protette. La pitta, elemento centrale della tavola cittadina, viene così elevata a simbolo formale dell’identità collettiva, diventando un asset strategico per il racconto del territorio.

Una strategia tra cultura e sviluppo economico

L’inserimento della pitta nel registro DE.CO. risponde a una visione che vede nel patrimonio gastronomico un motore per il turismo esperienziale. Secondo l’assessore al Turismo, Vincenzo Costantino, questo passaggio è fondamentale per rispondere alle esigenze dei visitatori contemporanei, sempre più orientati verso la ricerca di autenticità e storie legate ai luoghi.

“C’è un momento in cui una tradizione smette di essere solo memoria e diventa progetto. Da oggi, per Catanzaro, questo momento ha il sapore della pitta catanzarese” ha dichiarato l’assessore Costantino. Valorizzare questo prodotto significa fornire supporto concreto agli artigiani e ai panificatori che mantengono vive le usanze locali, creando al contempo i presupposti per nuovi percorsi economici e flussi turistici.

Verso i Pitta Days e la promozione regionale

Il futuro della pitta catanzarese si proietta anche verso eventi di ampio respiro. L’amministrazione comunale ha programmato l’iniziativa denominata “Pitta Days – Viaggio di sapori nella tradizione catanzarese”, un progetto già inserito tra quelli finanziabili nella graduatoria provvisoria dell’avviso regionale “Eventi straordinari – La Calabria che incanta”.

In attesa della conferma definitiva del finanziamento, l’obiettivo resta quello di trasformare il prodotto in un’esperienza culturale completa, capace di attrarre visitatori e consolidare il senso di comunità attraverso la convivialità. “La pitta catanzarese non è soltanto un prodotto: è una storia collettiva fatta di gesti, di forno acceso all’alba, di tavole apparecchiate e di convivialità” ha aggiunto l’assessore, sottolineando come la storia del pane cittadino abbia ora una direzione chiara verso la valorizzazione futura.