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Blitz dei Carabinieri nel Crotonese: sventata la truffa del “finto nipote”, due uomini in manette

Nel pomeriggio del 5 maggio 2026, a Petilia Policastro, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportati dai militari della locale Stazione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due individui.

L’accusa per i due soggetti è di truffa aggravata ai danni di un anziano residente nel comune crotonese. L’intervento si inquadra nelle attività di contrasto al fenomeno dei raggiri telefonici che mirano a colpire le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il meccanismo del raggiro telefonico

La vittima era stata precedentemente contattata da un interlocutore che, spacciandosi per il nipote, aveva simulato una grave condizione di necessità economica. Il sedicente familiare aveva prospettato il rischio imminente di perdere la propria casa, annunciando che alcuni carabinieri si sarebbero recati presso l’abitazione dell’anziano per ritirare la somma necessaria a saldare il debito. Grazie alla segnalazione di un cittadino che ha notato movimenti anomali nei pressi dell’edificio, le forze dell’ordine sono riuscite a organizzare un dispositivo d’intervento rapido e coordinato.

Il blitz e il recupero della refurtiva

L’azione è stata condotta simultaneamente da militari in abiti civili dell’Aliquota Operativa e da pattuglie dell’Aliquota Radiomobile, che hanno circondato l’area per impedire qualsiasi via di fuga. Gli uomini dell’Arma sono entrati nell’appartamento sorprendendo uno dei malviventi nell’istante in cui riceveva i contanti dalla vittima. Contemporaneamente, il complice è stato bloccato nelle vicinanze dell’abitazione. L’intera somma sottratta, pari a 6.400 euro, è stata recuperata integralmente dai Carabinieri e restituita al legittimo proprietario.

Provvedimenti cautelari e rito direttissimo

Al termine delle procedure di rito e dell’identificazione, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Crotone. I soggetti rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo. L’operazione sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze di polizia per neutralizzare tempestivamente crimini predatori che colpiscono la sfera privata degli anziani.