Il Giro d’Italia torna a infiammare la Calabria con la quarta tappa della 109ª edizione, una frazione di 138 chilometri che collega Catanzaro a Cosenza. Dopo quattro anni di assenza, la carovana rosa attraversa nuovamente il territorio regionale in una giornata caratterizzata da un dislivello complessivo di 1.800 metri e un finale tecnico che promette spettacolo.
Il grande ritorno del Giro d’Italia in Calabria tra Catanzaro e Cosenza
La carovana è approdata in Calabria nella serata di domenica presso l’aeroporto di Lamezia Terme, dopo la partenza internazionale avvenuta l’8 maggio in Bulgaria. La giornata odierna segna l’ingresso ufficiale della corsa nel vivo del territorio calabrese, con un percorso che si snoda tra il capoluogo di regione, la costa tirrenica e le pendici della Valle del Crati.
L’entusiasmo dei tifosi a Catanzaro tra musica e mobilità sostenibile
Il capoluogo ha risposto con grande partecipazione all’evento. Il villaggio allestito al Parco della Biodiversità Michele Traversa ha accolto il pubblico dalle 10.30 con attività di intrattenimento e premiazioni. Il coinvolgimento della città è iniziato nei giorni scorsi con l’inaugurazione del Bike Park e del Green Fun Village nell’area del Porto, spazi dedicati alle famiglie e alla promozione della mobilità ciclistica. In piazza Prefettura l’atmosfera è stata animata da un evento di soft clubbing, confermando l’importanza della manifestazione non solo sotto il profilo sportivo, ma anche come momento di aggregazione sociale.
Il percorso della quarta tappa e la sfida di Cozzo Tunno
La partenza ufficiale è stata fissata per le 13.40 dal Parco della Biodiversità, con il chilometro zero stabilito a Catanzaro per le 14.00. Il gruppo attraversa inizialmente i centri di Marcellinara e Lamezia Terme, per poi immettersi sulla strada statale 18 lungo il litorale tirrenico, toccando località come Gizzeria Lido, Falerna Marina e Nocera Terinese.
Nonostante la frazione sia classificata come adatta ai velocisti, l’insidia principale è rappresentata dal Gran Premio della Montagna di seconda categoria a Cozzo Tunno. La scalata, lunga quasi 15 chilometri, raggiunge la vetta intorno al chilometro 95. Sebbene le pendenze non siano estreme, la lunghezza dell’ascesa potrebbe appesantire le gambe dei velocisti puri, favorendo eventuali tentativi di fuga o azioni degli sprinter più resistenti.
L’arrivo a Cosenza dopo 37 anni di attesa
L’ingresso in provincia di Cosenza è avvenuto nel pomeriggio passando per Campora San Giovanni e Amantea, con il traguardo volante posizionato a San Lucido alle 15.38. Dopo lo scollinamento a Cozzo Tunno e la successiva discesa verso la Valle del Crati, i corridori affrontano gli ultimi chilometri cittadini nel cuore di Cosenza.
Il traguardo è posto in viale Trieste, dove la città torna a ospitare un arrivo del Giro d’Italia dopo un’attesa durata 37 anni. Il finale si presenta particolarmente tecnico: un rettilineo di 450 metri con una pendenza media del 3,7%. Questa leggera ascesa finale, unita a una serie di curve nella parte conclusiva del tracciato urbano, rende l’arrivo meno scontato rispetto a una volata tradizionale in pianura.
La permanenza della carovana rosa in Calabria proseguirà nella giornata di domani, mercoledì 13 maggio, con la quinta tappa che partirà da Praia a Mare alla volta di Potenza, attraversando la Riviera dei Cedri e il Parco nazionale del Pollino.



