Il Palazzo Rinascimentale di Aieta ha ospitato dall’8 al 10 maggio la terza edizione di “Vino da aMare”, evento promosso dall’Associazione Gregorio Caloprese “I Borghi delle Torri” in collaborazione con ARSAC e Regione Calabria.
Per tre giorni, lo storico edificio si è trasformato in un laboratorio diffuso dedicato alla cultura enogastronomica e alla valorizzazione territoriale, integrando masterclass, percorsi sensoriali, wine talk e momenti di approfondimento scientifico volti a rafforzare il posizionamento della Calabria come destinazione turistica di qualità e destagionalizzata.
Una piattaforma strategica tra istituzioni e formazione
L’iniziativa ha visto una partecipazione istituzionale di rilievo, con gli interventi degli assessori regionali Gianluca Gallo e Pasqualina Straface, del direttore ARSAC Fulvia Caligiuri e dei rappresentanti dei GAL calabresi. Un ruolo centrale è stato ricoperto dal mondo della formazione, attraverso il coinvolgimento attivo degli istituti alberghieri di Praia a Mare e Diamante, dell’Istituto Tecnico Agrario di Cirella e di diversi poli universitari, tra cui l’UNICAL e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Le attività laboratoriali e il premio “Chef del Domani” hanno messo in luce il talento delle nuove generazioni, confermando l’importanza del legame tra istruzione e filiere produttive. In questo contesto, la dirigente scolastica dell’IISS Diamante, Elena Gabrielli, ha ritirato il Premio Caloprese nella giornata di sabato.
Eccellenze e innovazione: i premiati della giornata conclusiva
La manifestazione si è chiusa domenica con la consegna del Premio Gregorio Caloprese a due figure simbolo dell’eccellenza regionale: il Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e il maestro orafo Gerardo Sacco. Il Rettore Greco ha sottolineato l’importanza di animare i borghi e la vicinanza dell’Ateneo ai territori, definendo l’evento come «una giornata che celebra la nostra vocazione territoriale e la capacità di produrre eccellenze».
Roberta Croce, presidente dell’associazione Caloprese, ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa: «Abbiamo raccolto e vinto una sfida perché sono state tre giornate eccezionali, ricche di spunti di riflessione, entusiasmo e opportunità. Abbiamo affrontato temi cruciali come la marginalità dei borghi rurali e le potenzialità dell’intelligenza artificiale per il rilancio del turismo».
Verso un nuovo modello di sviluppo territoriale
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha evidenziato come l’evento sia riuscito a coniugare il prodotto tipico con il valore del territorio stesso. «“Vino da aMare” ha saputo raccontare la Calabria che vuole formarsi e crescere, mostrando un modello di sviluppo che unisce il prodotto locale al contesto geografico», ha dichiarato Gallo, ponendo l’accento sulla necessità di rendere gli studenti protagonisti di una “piccola rivoluzione” regionale fondata su innovazione e cooperazione.
La risonanza mediatica e l’ampia partecipazione ai momenti conviviali, dai Wine & Cocktail Party agli show cooking, confermano l’appuntamento come un pilastro strategico per la promozione dell’identità calabrese.



