Non esiste alcun caso di Hantavirus a Villa San Giovanni. La precisazione arriva direttamente dalla sindaca Giusy Caminiti, intervenuta per placare il clima di allarme scaturito da notizie circolate nelle ultime ore riguardo a un possibile contagio. Il protagonista della vicenda è Federico Amaretti, un marittimo di 25 anni rientrato recentemente dal Sudafrica, la cui posizione è stata monitorata dalle autorità sanitarie esclusivamente per ragioni precauzionali.
A differenza di quanto ipotizzato in precedenza, il giovane non è stato trasferito d’urgenza all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Federico si trova nella propria abitazione, non presenta alcuna sintomatologia e le sue condizioni di salute sono definite ottime.
Il protocollo precauzionale e i test a Roma
La sindaca Caminiti ha voluto ricostruire i fatti in modo puntuale per rassicurare la comunità locale, spiegando che l’attenzione mediatica e sanitaria è derivata esclusivamente dalla presenza del giovane su un volo internazionale considerato a rischio.
“Con riferimento ad alcune notizie che stanno generando preoccupazione – dichiara la sindaca – riteniamo opportuno rassicurare sulle condizioni di salute del giovane villese che si è trovato per pochi minuti sullo stesso aereo della donna deceduta poi per Hantavirus a Johannesburg: Federico è a casa, sta bene e non è stato né sarà trasferito allo Spallanzani”.
Sebbene il giovane non sia sintomatico, il protocollo nazionale prevede misure di massima cautela. Nella giornata di domani, Federico sarà sottoposto a una serie di esami clinici predisposti dal Ministero della Salute. Saranno i campioni biologici, e non la persona, a essere inviati al centro di riferimento dello Spallanzani per le analisi di laboratorio necessarie a escludere definitivamente la presenza del virus.
Il legame con il volo da Johannesburg
L’allerta era scattata in seguito alle indagini epidemiologiche condotte a livello internazionale dopo il decesso di una donna avvenuto poco dopo l’atterraggio a Johannesburg, causato da complicazioni legate all’Hantavirus. Federico Amaretti aveva viaggiato sulla medesima tratta KLM nei giorni precedenti, entrando così nel raggio d’azione del tracciamento sanitario.
Nonostante il contatto sia stato definito indiretto e limitato a pochi minuti di permanenza nello stesso ambiente, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e il Ministero della Salute hanno disposto la quarantena domiciliare cautelativa.
“Smentiamo ogni notizia contraria – conclude Giusy Caminiti – dopo le interlocuzioni con lui e con l’Asp di Reggio Calabria: Federico non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus. Ci teniamo a rassicurare i nostri concittadini in merito all’allarmismo che si è creato”.
La situazione rimane costantemente monitorata dalle autorità competenti, ma al momento non si registrano criticità sanitarie nel territorio calabrese legate a questa specifica minaccia virale.



