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Maltempo in Calabria, Tridico accusa il centrodestra sulla gestione dei fondi europei

L’europarlamentare Pasquale Tridico interviene duramente sulla gestione dell’emergenza idrogeologica in Calabria dopo i recenti eventi meteorologici che hanno colpito lo Ionio cosentino. Il capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles punta il dito contro l’amministrazione regionale e la maggioranza di centrodestra, colpevoli a suo dire di aver bloccato iniziative fondamentali per l’accesso ai finanziamenti comunitari destinati al ripristino e alla prevenzione del territorio.

Il caso di Crosia e l’interrogazione al Parlamento europeo

L’attenzione si focalizza in particolare su Crosia, dove la forza delle mareggiate ha devastato il lungomare della frazione Mirto. Tridico ha annunciato il deposito di un’interrogazione scritta alla Commissione europea per fare luce sulle responsabilità e sull’effettivo utilizzo delle risorse. L’esponente pentastellato sottolinea come la regione stia accumulando ferite strutturali a un ritmo tale da impedire qualsiasi reale ripristino, a causa di quella che definisce l’inerzia delle istituzioni.

«Le immagini di una Calabria martoriata dal maltempo le abbiamo tutti ben in mente. Strade diventate torrenti, abitazioni invase, attività economiche cancellate in poche ore» ha dichiarato Tridico, ponendo l’accento sulla necessità di comprendere la destinazione dei fondi per la prevenzione. L’iniziativa parlamentare mira a verificare se le autorità italiane abbiano presentato domanda di sostegno tramite il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) e se i fondi già stanziati stiano producendo risultati concreti.

La polemica sulla mozione bocciata in Consiglio regionale

Il cuore della critica politica riguarda quanto avvenuto il 12 maggio in Consiglio regionale, dove è stata respinta una mozione dell’opposizione. Il documento chiedeva alla Giunta di attivarsi formalmente verso il Governo e l’Europa per sfruttare gli strumenti di sostegno legati ai danni causati dal ciclone Harry dello scorso gennaio. Secondo Tridico, nonostante le rassicurazioni ricevute direttamente dalla Presidente Ursula von der Leyen sulla disponibilità di strumenti attivabili, l’Italia non avrebbe dato seguito operativo a tali indicazioni.

Il bilancio dei fondi FESR destinati a Calabria, Sardegna e Sicilia ammonta a 352.000.000 euro per la gestione dei rischi, con circa 156.000.000 euro non ancora assegnati. Per l’europarlamentare, votare contro la mozione rappresenta una resa politica e una rinuncia a governare i processi necessari per la messa in sicurezza del suolo. La richiesta finale è quella di una rendicontazione trasparente, affinché i cittadini possano conoscere l’impiego reale delle risorse investite negli anni per il contrasto al dissesto idrogeologico.