Un commerciante di Strongoli è stato condotto in carcere dai Carabinieri della locale Stazione nel pomeriggio del 13 maggio. L’operazione rappresenta l’atto finale di un iter giudiziario conclusosi con la decisione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Crotone.
Il sequestro nel deposito illegale
L’indagine ha avuto origine nel novembre 2025, quando i militari, insieme al Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, hanno individuato un consistente deposito di sostanze stupefacenti e armi. Grazie al contributo delle unità cinofile, erano stati rinvenuti circa 3,8 chilogrammi di marijuana, oltre un etto di cocaina e diverse dosi di hashish. Oltre alla droga, le autorità avevano sequestrato attrezzature per la pesatura e il confezionamento sottovuoto della merce.
Un arsenale e sistemi di sorveglianza
L’aspetto più allarmante dell’operazione ha riguardato il rinvenimento di diverse armi, tra cui un revolver con matricola abrasa e un’arma alterata dotata di canna filettata e silenziatore. Il materiale bellico comprendeva anche circa 100 munizioni di vario calibro. Il sito era inoltre protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza per il monitoraggio remoto ed era servito da un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale, elementi che testimoniano una struttura logistica organizzata.
Sviluppi giudiziari della vicenda
Il provvedimento restrittivo odierno scaturisce dall’impugnazione della Procura della Repubblica di Crotone contro il primo diniego della misura cautelare. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva successivamente accolto la richiesta, riconoscendo la gravità degli indizi e la necessità della custodia in carcere. Nonostante l’arresto, per l’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva, poiché il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.



