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Cosenza Calcio, il settore giovanile vivaio di talenti in crescita

Il termine della stagione agonistica traccia un bilancio estremamente positivo per il vivaio del Cosenza Calcio. Le diverse categorie giovanili hanno dimostrato sul campo un percorso di maturazione che va oltre i semplici risultati numerici, delineando un quadro promettente per le prossime annate calcistiche e confermando la bontà degli investimenti effettuati dalla società sul proprio serbatoio di talenti.

Primavera 2, la salvezza è matematica nel derby

Il Cosenza Under 19 ha centrato l’obiettivo della permanenza in categoria per la stagione 2026/2027. La certezza aritmetica è arrivata sul terreno del Centro “Marca” al termine del derby calabrese contro il Crotone. La sfida è stata decisa dalle reti di Valente e Randazzo, che hanno fissato il punteggio sul 2 a 1. Guidati in panchina da Gatto e Vilardi, i Lupacchiotti hanno dato prova di carattere e compattezza, sapendo amministrare il doppio vantaggio anche a fronte della superiorità numerica degli ospiti. Questa vittoria giunge a coronamento di un cammino caratterizzato da sacrifici e da una costante evoluzione tecnica e mentale del gruppo.

Under 15 e Under 17, crescita e sfide di vertice

Chiusura d’anno brillante anche per l’Under 15 nel campionato Nazionale Lega Pro Girone D. Nell’ultimo impegno casalingo contro la Cavese, i rossoblù si sono imposti per 2 a 1 grazie alle marcature di Santana e Onorato. Nonostante un’annata complessa, la squadra ha mostrato netti progressi sotto il profilo tecnico, tattico e umano, esprimendo un calcio di personalità sotto la guida di mister Garofalo, di Marozzo e dell’intero staff.

Nel medesimo girone, l’Under 17 ha accarezzato il sogno dei playoff. Dopo una partenza ad handicap, la formazione guidata da mister Angotti ha invertito la rotta infilando sei vittorie consecutive e trasformandosi in una delle compagini più competitive del torneo. Pur subendo una sconfitta per 1 a 3 nell’ultimo turno interno contro la Cavese, dove è andato a segno Baldino, lo straordinario cammino di crescita rappresenta un patrimonio di assoluto valore per la società.

Il lavoro dello staff e la valorizzazione dei talenti

Un ruolo centrale in questo processo è ricoperto da Gianluca Garofalo, dal 2018 nei ranghi del settore giovanile cosentino. Nella stagione 2025/2026, Garofalo ha operato come collaboratore della Primavera 2 fino al mese di marzo, per poi assumere la guida tecnica dell’Under 15 nella fase finale del torneo.

«Conosco da tempo i ragazzi dell’Under 19 che quest’anno ho allenato. E anche se per un breve periodo, ho avuto la possibilità di condurre i nuovi talenti dell’U15, un gruppo davvero ben assortito, verso la chiusura del campionato. I risultati lasciano il tempo che trovano, con i ragazzini parlare di classifica è superfluo e concettualmente sbagliato perché bisogna lavorare sulla crescita. Secondo me, nel settore giovanile del Cosenza Calcio in tutte le categorie ci sono degli elementi molto validi per un futuro percorso professionale», spiega l’allenatore.

La programmazione in vista del prossimo anno è già avviata, facendo tesoro delle esperienze maturate nei mesi scorsi. L’attenzione si sposta ora sulla transizione dei calciatori tra le varie categorie, con l’obiettivo di mantenere intatta l’identità formativa del club.

«La prossima stagione è alle porte, tutti gli incontri che i ragazzi hanno avuto nel corso del campionato li hanno formati, gettando le basi della loro carriera. È un percorso graduale. Il Cosenza Calcio U17 ha fatto un buonissimo campionato con Caruso capitano. I suoi atleti probabilmente il prossimo anno passeranno alla Primavera 2. È un gruppo che ha carattere, con un enorme potenziale. Con lo staff offriamo il massimo della nostra professionalità, siamo attenti anche a far seguire i corsi indicati dalla società per insegnare come funziona il mondo del calcio, quali sono i loro diritti e aggiornarci sui protocolli da seguire a tutela degli atleti. Devo però essere onesto e ammettere che siamo molto fortunati in quanto i ragazzi con i quali lavoriamo sono estremamente educati e motivati. L’ambiente è molto sereno, ciò consente di far crescere la squadra in maniera sana», conclude Garofalo.