La paralisi automobilistica che da oltre un anno e mezzo stringe in una morsa l’accesso principale a Catanzaro è finalmente vicina a un punto di svolta. Anche se manca ancora la diffusione di un cronoprogramma ufficiale firmato dai vertici di Anas, il traguardo della riapertura entro la fine di maggio 2026 non è più una semplice speranza, ma una solida realtà supportata dall’evidenza dei fatti. Gli operai e i tecnici specializzati sono infatti impegnati nella posa del nuovo manto stradale all’uscita del tunnel in direzione del capoluogo, un intervento che ha già visto la parziale tracciatura della segnaletica orizzontale laterale, segno tangibile di un cantiere ormai giunto alle sue battute conclusive.
Sicurezza e consolidamento: gli ultimi interventi strutturali
Il complesso piano di ammodernamento ha registrato nelle ultime settimane una serie di passaggi cruciali, non limitati al solo rifacimento della carreggiata. Per blindare la sicurezza dell’arteria stradale una volta restituita al flusso veicolare, si è provveduto alla costruzione di un nuovo muro di contenimento a bordo strada, parallelo al consolidamento del costone collinare che sovrasta l’ingresso della galleria.
Questo intervento si è reso indispensabile per prevenire qualsiasi rischio di dissesto idrogeologico e garantire l’incolumità pubblica. Contestualmente, le squadre operative hanno completato lo sgombero totale dei macchinari e dei materiali di scarto che per mesi avevano occupato l’area interna del tunnel, restituendo la canna alla sua originaria ampiezza strutturale.
Dalla delusione di aprile alla conferma della scadenza primaverile
La gestione dei tempi di consegna ha vissuto momenti di evidente incertezza nei mesi passati. In un primo momento, le comunicazioni istituzionali avevano alimentato la speranza di un ripristino della viabilità ordinaria già a ridosso del 15 aprile scorso, come preannunciato sui canali social dal sindaco Nicola Fiorita. Quell’orizzonte temporale è stato tuttavia superato da imprevisti tecnici in corso d’opera che hanno costretto ad allungare i tempi di lavorazione, mantenendo l’attuale e provvisoria configurazione a doppio senso di marcia nella galleria parallela utilizzata in uscita dalla città.
Lo slittamento ha finito per convalidare le previsioni espresse nello scorso dicembre dal vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, il quale aveva indicato la primavera come la finestra temporale decisiva per il ripristino della normale circolazione. Tale scadenza ha trovato un ulteriore e recente riscontro nelle dichiarazioni dell’associazione “La tazzina della legalità”, che ha confermato il termine di fine maggio a seguito di un tavolo di confronto diretto con i vertici regionali di Anas.
Un investimento da 12 milioni per un tunnel totalmente rinnovato
L’imminente riapertura metterà fine ai pesanti disagi patiti dal sistema dei trasporti locale a partire da agosto 2024, data di avvio dei lavori. Sebbene la viabilità alternativa disposta lungo le vie secondarie d’accesso a Catanzaro abbia parzialmente attutito l’impatto del blocco sulla Statale 280, i pendolari hanno dovuto fare i conti per ventuno mesi con lunghe ed estenuanti code, in particolar modo durante le ore di punta mattutine e pomeridiane.
A fronte di questi sacrifici, la comunità si vedrà riconsegnata un’infrastruttura completamente ammodernata e concepita secondo i più elevati standard tecnologici. L’operazione ha richiesto un investimento complessivo da parte di Anas pari a circa 12.000.000 di euro. I fondi sono serviti per finanziare lo smantellamento e la ricostruzione integrale dell’intera arcata in cemento armato della galleria, una fase strutturale complessa già ultimata a dicembre, a cui si sono aggiunti il rifacimento ex novo di tutti gli impianti tecnologici, del sistema di illuminazione e delle dotazioni di sicurezza interna.



