Il mare della costa jonica si trasforma in un’aula a cielo aperto per gli alunni della classe seconda B del plesso di Pietrapaola, appartenente all’istituto comprensivo di Mandatoriccio. La scuola, guidata dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico, ha promosso un’innovativa esperienza didattica che ha spostato il tradizionale setting scolastico direttamente sul litorale, coniugando l’apprendimento linguistico con la valorizzazione del territorio e della natura.
L’analisi della poesia e la scrittura creativa sul lungomare
L’iniziativa, nata da un’idea della professoressa di italiano Assunta Palermo, ha visto gli studenti impegnati in una lezione speciale sul lungomare e sulla spiaggia. L’obiettivo principale è stato quello di alleggerire l’ansia da prestazione legata alle verifiche scritte, convertendo la prova in un momento di benessere e stimolo creativo. Durante la mattinata, i ragazzi, muniti di cappellini e quaderni, hanno affrontato l’analisi del testo poetico “Arrivederci Fratello mare” di Nazim Hikmet e hanno successivamente chiesto di trasferirsi direttamente sulla sabbia per comporre i propri versi, ispirati dal contatto immediato con il paesaggio marino.
La professoressa Assunta Palermo ha commentato le motivazioni alla base del progetto: “In qualità di docente di Lettere ho sempre considerato la vicinanza al mare non solo un pregio paesaggistico, ma una vera opportunità didattica. L’idea di scardinare la rigidità dell’aula per spostare il setting di apprendimento in spiaggia nasce dalla convinzione che un ambiente privo di barriere fisiche possa favorire maggiore concentrazione e una partecipazione più spontanea. E, conoscendo bene gli alunni della classe 2ª B, sapevo che proponendo la spiaggia avrei spostato l’attenzione dallo svolgimento di una verifica all’uscita didattica”.
L’incontro a sorpresa con i delfini e la nascita della silloge poetica
Un momento di grande emozione ha arricchito lo svolgimento dell’attività quando, a breve distanza dalla riva, è avvenuto l’avvistamento improvviso di alcuni delfini. L’evento ha suscitato un autentico stupore tra i presenti ed è diventato immediatamente parte integrante della produzione scritta degli alunni, i cui testi confluiranno in una piccola silloge poetica.
All’uscita era presente anche la professoressa Simona Papparella, responsabile di plesso e docente di sostegno, che ha condiviso e supportato il valore educativo e formativo della giornata.
Una didattica aperta e l’estensione del progetto agli altri plessi
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione delle famiglie, che hanno autorizzato preventivamente le uscite sul territorio, e all’approvazione della dirigente Pacifico. L’esperienza, conclusasi con successo nonostante la durata contenuta entro le due ore per esigenze logistiche, ha confermato l’efficacia di una didattica capace di dialogare con i bisogni autentici degli studenti. La dirigenza scolastica ha manifestato l’intenzione di estendere questo modello progettuale anche agli altri plessi dell’istituto operanti nei comuni di Calopezzati, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola e Scala Coeli.



