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Casa negata per il figlio autistico, a Reggio Calabria trionfa la solidarietà: finisce l’incubo di Rosanna Melara

Una nuova casa e la possibilità di tornare a vivere insieme al proprio figlio segnano una svolta nella vicenda di Rosanna Melara, madre originaria di Palmi, che nei giorni scorsi aveva raccontato le difficoltà incontrate nel trovare un’abitazione in affitto a causa della presenza del figlio Gabriele, un bambino di 10 anni affetto da disturbo dello spettro autistico.

La consegna ufficiale dell’alloggio è prevista per oggi, alle 17.30, in località Croce Valanidi, nella periferia sud di Reggio Calabria, in via Longhi Persaniti. A renderlo noto è stata Anna Maria Stanganelli, già Garante della Salute della Regione Calabria e presidente dell’associazione Sanità Attiva Aps, che nelle ultime settimane ha seguito direttamente il caso.

Il racconto della madre e la fine del soggiorno in casa famiglia

Secondo quanto riferito dalla stessa Melara, diversi proprietari avrebbero mostrato resistenze ad affittarle un appartamento dopo aver appreso della sua situazione familiare. Il timore era legato all’eventualità di future difficoltà nel caso di morosità. Nel frattempo il piccolo Gabriele era stato ospitato in una casa famiglia. La nuova sistemazione, un bilocale all’interno di un complesso residenziale moderno e vicino alla fermata dell’autobus, dovrebbe consentire alla donna di seguire quotidianamente il figlio nelle sue attività e nei percorsi assistenziali.

«È una soluzione che va bene. È una bella casa nuova. Mi permette di riprendermi mio figlio e occuparmi di lui a 360 gradi», ha dichiarato Rosanna Melara in vista della consegna dell’abitazione. «Ringrazio Anna Maria Stanganelli, è una risorsa per la Calabria. Ci mette la faccia e il cuore, andando oltre quello che è il suo incarico. Mi auguro che quello che sto passando io in futuro non lo passino altri genitori con figli disabili».

L’intervento di Sanità Attiva e la solidarietà sul territorio

A sostenere la ricerca dell’alloggio è stata l’associazione Sanità Attiva, impegnata nella tutela del diritto alla salute e composta da medici, associazioni e cittadini. Anna Maria Stanganelli ha spiegato di avere avviato una rete di contatti istituzionali e sociali per individuare una soluzione stabile.

«Mi sono interessata attraverso varie interlocuzioni istituzionali, con la Chiesa e con diverse associazioni, al fine di fare rete attorno a Rosanna», ha affermato Anna Maria Stanganelli, spiegando che la disponibilità sarebbe arrivata grazie all’interessamento di un giovane reggino, Antonio De Carlo, e di un’agenzia immobiliare che gestisce alloggi destinati anche a persone fragili e bambini con bisogni speciali.

La presidente di Sanità Attiva ha inoltre annunciato l’avvio di una raccolta fondi destinata a sostenere il pagamento dell’affitto per i primi 18 mesi e a coprire parte delle spese domestiche e assistenziali necessarie per il bambino.

Le segnalazioni di casi analoghi emersi dopo la denuncia

Secondo quanto riferito dall’associazione, la vicenda di Rosanna Melara avrebbe fatto emergere situazioni analoghe vissute da altre famiglie con figli disabili.

«Questo caso ha fatto da apripista, perché in queste ore tante persone ci hanno scritto segnalandoci vicende simili», ha spiegato Stanganelli, aggiungendo che eventuali fondi residui potrebbero essere destinati anche ad altri nuclei familiari in difficoltà.

La consegna dell’abitazione rappresenta ora il passaggio operativo che consentirà a Rosanna Melara di avviare il trasferimento e organizzare il ritorno del figlio nella nuova casa di Reggio Calabria.